Pozzo di Miesole
-
tipologia:
Grotta naturale
-
quota:
713m -
anno:
0
Pozzo di Miesole
Descrizione -
dislivello: -51 m - sviluppo planimetrico: 63 m
La grotta si apre con un grande pozzo, la cui sezione orizzontale è lunga oltre 15 m e larga la
metà . Il pozzo, profondo 42 m fino alla sommità del cono detritico posto alla sua base, è impostato
su una faglia orientata N20°W e immergente 80°SW. Scendendo, l?imbuto si stringe assumendo una
sezione quasi circolare ampia 5-7 m. A 20 m di profondità , e fino a 5 m dal fondo del pozzo, un
diaframma di roccia dello spessore di 1,5 m divide in due parti il salto. Il foro a Sud è il più ampio, con
un diametro di 2,5-3 m, mentre quello Nord è largo circa 1,5 m. A 5 m dalla fine della discesa il pozzo
sbuca in una grande sala; si atterra in cima ad un bel cono detritico, alto 5-8 m e largo 15-20 m, che
presso il bordo Ovest della sala poggia su un pavimento pianeggiante.
La sala è bella e grande (60x40 m, altezza di una quindicina di metri). La base è pianeggiante
e coperta da un piccolo spessore di fango, spesso "bucato" dallo stillicidio che mette a nudo un
pavimento detritico sottostante; alcuni blocchi crollati dalla volta sono immersi nel pavimento. Il lato
Est è impostato su un disturbo tettonico parallelo a quello che ha originato
il pozzo; una fessura può essere risalita per alcuni metri fino ad una
strettoia che immette in un salto discendente che riporta alla stessa quota
del salone. Sul lato Nord parte delle acque di stillicidio vengono raccolte in
un solco che si inoltra sotto la parete (punto 6, -51). Sul lato Ovest spicca
la giacitura degli strati calcarei immergenti 45-50° verso NE; un piccolo
foro sul pavimento (sezione 1,5x0,4 m) scende per 2-3 m. Il lato Sud è
costituito da un ammasso di frana formato da detrito e blocchi, che si risale
per una decina di metri, con belle concrezioni presso la parete.
L'attività idrica sembra limitata allo stillicidio. Non si avverte alcuna
corrente d'aria.
Stato dell'ambiente -
La grotta, esplorata a partire dal 1954, è stata scarsamente
frequentata, con un numero complessivo di visitatori probabilmente non
superiore a 200. La grotta è integra.
Note tecniche -
Pozzo unico di 42 m (corda 70 m), con lungo corrimano si arriva
ad un albero che si sporge all'interno del pozzo; dal diaframma di roccia
situato 20 m più in basso si entra nel foro più ampio.
Storia delle esplorazioni -
Esplorata il 30 maggio 1954 dal CSR (M. Astorri, E. Callori, G. Pighetti,
B. Rossi, M. Salvucci, E. Spicaglia, F. Zanera). In tempi più recenti il Gruppo
Speleologico Stroncone ha effettuato la risalita della fessura nella sala.
Itinerario -
In prossimità dell'ingresso principale del paese di Configni (300 m prima della piazza) si prende
una strada asfaltata a destra in salita. Dopo 100 m la strada diventa sterrata: ad un bivio si prosegue
a destra. Dopo 2,2 km si lascia la macchina ad una curva in corrispondenza di un canalone (fosso
Collinette). L'ingresso della grotta è ubicato esattamente lungo il canalone, 40 metri più in basso. E'
conveniente non scendere direttamente il ripido canalone. Il pozzo si apre nel bosco ed è recintato (5
minuti di cammino).
dislivello: -51 m - sviluppo planimetrico: 63 m
La grotta si apre con un grande pozzo, la cui sezione orizzontale è lunga oltre 15 m e larga la
metà . Il pozzo, profondo 42 m fino alla sommità del cono detritico posto alla sua base, è impostato
su una faglia orientata N20°W e immergente 80°SW. Scendendo, l?imbuto si stringe assumendo una
sezione quasi circolare ampia 5-7 m. A 20 m di profondità , e fino a 5 m dal fondo del pozzo, un
diaframma di roccia dello spessore di 1,5 m divide in due parti il salto. Il foro a Sud è il più ampio, con
un diametro di 2,5-3 m, mentre quello Nord è largo circa 1,5 m. A 5 m dalla fine della discesa il pozzo
sbuca in una grande sala; si atterra in cima ad un bel cono detritico, alto 5-8 m e largo 15-20 m, che
presso il bordo Ovest della sala poggia su un pavimento pianeggiante.
La sala è bella e grande (60x40 m, altezza di una quindicina di metri). La base è pianeggiante
e coperta da un piccolo spessore di fango, spesso "bucato" dallo stillicidio che mette a nudo un
pavimento detritico sottostante; alcuni blocchi crollati dalla volta sono immersi nel pavimento. Il lato
Est è impostato su un disturbo tettonico parallelo a quello che ha originato
il pozzo; una fessura può essere risalita per alcuni metri fino ad una
strettoia che immette in un salto discendente che riporta alla stessa quota
del salone. Sul lato Nord parte delle acque di stillicidio vengono raccolte in
un solco che si inoltra sotto la parete (punto 6, -51). Sul lato Ovest spicca
la giacitura degli strati calcarei immergenti 45-50° verso NE; un piccolo
foro sul pavimento (sezione 1,5x0,4 m) scende per 2-3 m. Il lato Sud è
costituito da un ammasso di frana formato da detrito e blocchi, che si risale
per una decina di metri, con belle concrezioni presso la parete.
L'attività idrica sembra limitata allo stillicidio. Non si avverte alcuna
corrente d'aria.
Stato dell'ambiente -
La grotta, esplorata a partire dal 1954, è stata scarsamente
frequentata, con un numero complessivo di visitatori probabilmente non
superiore a 200. La grotta è integra.
Note tecniche -
Pozzo unico di 42 m (corda 70 m), con lungo corrimano si arriva
ad un albero che si sporge all'interno del pozzo; dal diaframma di roccia
situato 20 m più in basso si entra nel foro più ampio.
Storia delle esplorazioni -
Esplorata il 30 maggio 1954 dal CSR (M. Astorri, E. Callori, G. Pighetti,
B. Rossi, M. Salvucci, E. Spicaglia, F. Zanera). In tempi più recenti il Gruppo
Speleologico Stroncone ha effettuato la risalita della fessura nella sala.
Itinerario -
In prossimità dell'ingresso principale del paese di Configni (300 m prima della piazza) si prende
una strada asfaltata a destra in salita. Dopo 100 m la strada diventa sterrata: ad un bivio si prosegue
a destra. Dopo 2,2 km si lascia la macchina ad una curva in corrispondenza di un canalone (fosso
Collinette). L'ingresso della grotta è ubicato esattamente lungo il canalone, 40 metri più in basso. E'
conveniente non scendere direttamente il ripido canalone. Il pozzo si apre nel bosco ed è recintato (5
minuti di cammino).
Bibliografia
Le grotte del Lazio. I fenomeni carsici, elementi della geodiversitÃÂ - www.parchilazio.it




