Fontana del Navigante
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tipologia:
Fontana
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quota:
16m -
anno:
1704 -
epoca:
Papalina
Fontana del Navigante
La fontana venne commissionata per ornare l'emiciclo sovrastante il nuovo Porto di Ripetta, voluto da papa Clemente XI Albani (1700-1721) e costruito nel 1704 da Alessandro Specchi (1668-1729), con la collaborazione di Carlo Fontana (1634-1714).
La fontana, opera dello scalpellino ticinese Filippo Bai, fu realizzata con il travertino proveniente dalle arcate del Colosseo crollate per il terremoto del 3 febbraio 1703. Dopo il 1870, a seguito dei lavori per la sistemazione del Lungotevere, il porto di Ripetta fu demolito e la fontana venne smontata e riposta nei magazzini comunali. Venne rimontata nel 1930, con qualche variazione, in piazza del Porto di Ripetta, all'angolo tra il Lungotevere e via di Ripetta. Fornita di una vasca dall'orlo più ampio, ha conservato in parte gli elementi dell'originario progetto settecentesco: uno scoglio su cui poggia una tazza a forma di valva di conchiglia raccoglie l'acqua che fuoriesce dalle bocche e dalle code intrecciate di due delfini e direttamente dallo scoglio con un largo getto a ventaglio. La scogliera è sormontata da tre monti e dalla stella (in ferro battuto), simboli araldici della famiglia Albani. A metà Settecento, la stella venne inglobata da una lanterna in ferro, che simile a un piccolo faro facilitava la navigazione notturna delle barche.
La fontana, opera dello scalpellino ticinese Filippo Bai, fu realizzata con il travertino proveniente dalle arcate del Colosseo crollate per il terremoto del 3 febbraio 1703. Dopo il 1870, a seguito dei lavori per la sistemazione del Lungotevere, il porto di Ripetta fu demolito e la fontana venne smontata e riposta nei magazzini comunali. Venne rimontata nel 1930, con qualche variazione, in piazza del Porto di Ripetta, all'angolo tra il Lungotevere e via di Ripetta. Fornita di una vasca dall'orlo più ampio, ha conservato in parte gli elementi dell'originario progetto settecentesco: uno scoglio su cui poggia una tazza a forma di valva di conchiglia raccoglie l'acqua che fuoriesce dalle bocche e dalle code intrecciate di due delfini e direttamente dallo scoglio con un largo getto a ventaglio. La scogliera è sormontata da tre monti e dalla stella (in ferro battuto), simboli araldici della famiglia Albani. A metà Settecento, la stella venne inglobata da una lanterna in ferro, che simile a un piccolo faro facilitava la navigazione notturna delle barche.





