Tomba delle Cinque Sedie
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tipologia:
Sepolcro / Tomba
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quota:
72m -
anno:
625 a.C -
epoca:
Etrusca
Tomba delle Cinque Sedie
La Tomba delle Cinque Sedie, fu scoperta nel 1866 dai Castellani, ricca famiglia romana di orafi.
Situata ai margini occidentali del Pianoro della Banditaccia, risale alla seconda metà del VII secolo a.C. (650 - 625 a.C.).
E' costituita da tre camere e dromos di accesso scavati nel tufo, la Tomba prende il nome dai cinque sedili scolpiti in sequenza nella parete sinistra della camera laterale sinistra. Appare alquanto danneggiata nel suo arredamento modellato nel tufo.
Le porte di ingresso alle tre camere sono arcuate, ad imitazione delle porte di accesso nel mondo degli Inferi.
L'ingresso, con dromos a scalini, è orientato in direzione nord-ovest (caratteristica tipica della tipologia funeraria del periodo che va dalla fine dell'VIII secolo all'inizio del VI secolo a.C.), dove gli Etruschi pensavano si trovasse l'Aldilà .
La tomba, inserita in un tumulo di cui a tutt'oggi è possibile vedere l'esatta dimensione (22 metri di diametro), è un 'unicum' per la disposizione e la funzione degli ambienti.
Di grande interesse sono le due camere laterali che si aprono ai fianchi del dromos a cielo aperto. Quella di destra presenta, in un angolo, una mensa dalle gambe concave, per probabili piccoli sacrifici di animali. Quella di sinistra (metri 2,80 per 2,50) presenta un arredamento inusuale: cinque piccole poltrone ad elementi lineari, con spalliera cruciforme, poggioli che scendono dall'alto verso il basso e sgabelli poggiapiedi il tutto scavato nel tufo.
All'angolo, tra la parete di fondo e quella di destra, è modellato una sorta di cesto scanalato di forma cilindrica, che molti archeologi identificano in un sacello domestico.
Situata ai margini occidentali del Pianoro della Banditaccia, risale alla seconda metà del VII secolo a.C. (650 - 625 a.C.).
E' costituita da tre camere e dromos di accesso scavati nel tufo, la Tomba prende il nome dai cinque sedili scolpiti in sequenza nella parete sinistra della camera laterale sinistra. Appare alquanto danneggiata nel suo arredamento modellato nel tufo.
Le porte di ingresso alle tre camere sono arcuate, ad imitazione delle porte di accesso nel mondo degli Inferi.
L'ingresso, con dromos a scalini, è orientato in direzione nord-ovest (caratteristica tipica della tipologia funeraria del periodo che va dalla fine dell'VIII secolo all'inizio del VI secolo a.C.), dove gli Etruschi pensavano si trovasse l'Aldilà .
La tomba, inserita in un tumulo di cui a tutt'oggi è possibile vedere l'esatta dimensione (22 metri di diametro), è un 'unicum' per la disposizione e la funzione degli ambienti.
Di grande interesse sono le due camere laterali che si aprono ai fianchi del dromos a cielo aperto. Quella di destra presenta, in un angolo, una mensa dalle gambe concave, per probabili piccoli sacrifici di animali. Quella di sinistra (metri 2,80 per 2,50) presenta un arredamento inusuale: cinque piccole poltrone ad elementi lineari, con spalliera cruciforme, poggioli che scendono dall'alto verso il basso e sgabelli poggiapiedi il tutto scavato nel tufo.
All'angolo, tra la parete di fondo e quella di destra, è modellato una sorta di cesto scanalato di forma cilindrica, che molti archeologi identificano in un sacello domestico.
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