Sepolcreto di via Padre Semeria

  • tipologia:
    Necropoli
  • quota:
    32m
  • anno:
    220
  • epoca:
    Imperiale


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Sepolcreto di via Padre Semeria

E' dalla primavera del 2016 (ad oggi 27 ottobre 2016)che le ruspe "guidate" dagli archeologi della Soprintendenza passano al setaccio il rettangolo verde sulla Cristoforo Colombo (all' altezza della grande cisterna romana) dove sorgerà un palazzo dell' Istituto Postelegrafonici.

Dopo vari sondaggi a vuoto, le benne hanno cominciato a pulire la parte che dà su via Padre Semeria. E lì hanno fatto una scoperta importante, raccontata e analizzata da Marisa Ranieri Panetta nel numero dell' Espresso oggi in edicola. Anna Maria Durante e Lucia Suaria, dirette da Rita Paris, hanno fino a oggi portato alla luce un sepolcreto composto da ben 80 tombe, tra II e III secolo d. C. Una di queste sepolture - che spicca per la profondità e la posizione isolata rispetto al resto della necropoli - cela un segreto. Appartiene a una donna che è possibile fosse ritenuta un pericolo anche da morta. Tanto da venire isolata. Ma, soprattutto, piombata. Aveva qualche malattia contagiosa? O era una "strega"? «Mai nell' Urbe era stata individuata una sepoltura del genere», affermano gli esperti. Il sepolcro è molto comune: è il tipo "a cappuccina" impiegato per le persone più umili, come schiavi o liberti; ed è il più ricorrente nello scavo di via Padre Semeria.

Anche nel caso della donna del giallo - una signora vissuta 1.800 anni fa, alta un metro e sessanta e morta tra i 35 e i 40 anni senza portarsi dietro né monili né monete - ci sono la buca, il corpo, e alcune tegole a fare da copertura. La novità è che «il tetto è stato sigillato con estrema cura dalla lastra di piombo, modellata in modo da chiudere qualunque spazio». Ma visto che lo scheletro non ha rivelato patologie particolari, ecco che s' avanza un' altra ipotesi.

Tanto suggestiva quanto per ora priva di riscontri scientifici. «C' è la possibilità che quella "signora" fosse ritenuta una sorta di strega, dotata di poteri malefici che dovevano restare imprigionati per secoli». Dalla necropoli sulla Colombo sono venuti alla luce anche, se non soprattutto, vasi, boccette, orecchini: corredo funerario di persone semplici - accanto però ai frammenti di una "tomba di famiglia" aristocratica, ricca di stucchi e affreschi - eppure oggi di grande importanza per la storia di Roma in questa zona. E le testimonianze più interessanti - frutto della preziosa campagna di scavo che viene portata avanti nelle centinaia di cantieri aperti ora in città, dai palazzi alla metro - saranno esposti nella mostra che la Soprintendenza sta organizzando per novembre al Museo delle Terme di Diocleziano

Indirizzo:
Via Padre Semeria, 103, 00154 Roma RM, Italia

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