Rifugio cantina di via dei Glicini

  • tipologia:
    Rifugio
  • quota:
    39m
  • anno:
    1932
  • epoca:
    Fascista


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Rifugio cantina di via dei Glicini

Nell’ambito della demolizione e ricostruzione di una palazzina in via dei Glicini 116 , durante le attività progettuali e preliminari alla realizzazione dell’opera, viene rinvenuto un ipogeo di indubbia natura e funzionalità, e del quale si intende approfondire le tecniche realizzative, la funzionalità d’uso e ovviamente il periodo realizzativo.

In data 19.2.2021 viene effettuata un’ispezione del sistema. L’ipogeo è accessibile da un box al piano -1 dell’edificio adiacente all’area interessata dalla costruzione, per mezzo di un’apertura nel muro moderno realizzato in mattoni di cemento prefabbricati. Con andamento N-S, nella parte iniziale è costituito da una galleria scavata nel verso di percorrenza e successivamente allargata (Sono chiaramente visibili i segni di scavo), che tende a stringersi nel suo sviluppo verso N. Questa parte iniziale è colma di materiali di scarto vari e da essi si evince un utilizzo a cantina, magazzino e, probabilmente nel periodo finale, come luogo di smaltimento di inerti e rifiuti ingombranti

Dopo pochi metri dall’ingresso, l’unica struttura muraria visibile è costituita da un massiccio arco di rinforzo, realizzato in parte in mattoni e rincalzato con pezzame di tufo. Aggiunte di forati senbrano essere più recenti e non facenti parte della realizzazione iniziale. Le caratteristiche della muratura lasciano intendere ad una fase realizzativa da collocare nel periodo del primo trentennio del ‘900 

Dopo pochi metri, un diverticolo si apre in direzione E. Questo tratto di condotto è stato chiaramente allargato in almeno due fasi, fino alle dimensioni originali. Attualmente un consistente deposito di bottiglie in vetro, alloggiate lungo le pareti, ne determina l’ipotesi d’uso a cantina. Tale tratto termina con la prosecuzione di un altro cunicolo più stretto e di una fase successiva, che si sviluppa in direzione N-E e scendendo nel sottosuolo tramite una rampa di scale.

In fondo alla rampa, sul lato E, si apre un ulteriore ambiente, di dimensioni utili all’alloggiamento di una botte o similari. A dimostrazione di tale ipotesi, una consistente smussatura di un angolo nella porzione di cunicolo all’ingresso, necessaria a far girare un elemento di volume consistente, per poterlo far entrare all’interno.

Procedendo in direzione N, sulla parete O si incontra un’altro ambiente identico al precedente e probabilmente avente le stesse funzionalità. Il cunicolo principale dopo questo ambiente prosegue in direzione N, ma dopo pochi metri un cono detritico di riempimento, occlude completamente il passaggio (foto 9. All’analisi del riempimento, si evince che si tratta di materiale inerte moderno inserito dalla superficie a colmare il condotto. Probabilmente il riempimento coincide con la distruzione del condotto intercettato durante la costruzione della rampa di accesso ai box (vedi la lamiera ondulata e successivamente sprofondata all’interno).

E’ quasi certa la sua prosecuzione in direzione N, dopo questo punto. Da notare che in tutto il sistema non sono presenti le consuete nicchie per le lucerne, mentre su tutto il perimetro dell’ipogeo si documentano chiodi in ferro nelle pareti, probabilmente per la tenuta dell’impianto elettrico interno, di tipo ‘volante’.

Bibliografia
Wikipedia - it.wikipedia.org


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Indirizzo:
Via dei Glicini, 124, 00172 Roma RM, Italia

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