Ponte di Rio Secco
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tipologia:
Ponte
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quota:
182m -
anno:
144 a.C -
epoca:
Repubblicana
Ponte di Rio Secco
Il ponte purtroppo non esiste più, completamente crollato nel fossato, i cui resti non sono nemmeno visibili perché portati via dall’impeto delle acque. Il torrente di Rio Secco infatti, anche se per gran parte dell’anno è semiasciutto, di fatto quando piove in modo torrenziale, diventa impetuoso e devastante.
Del ponte tuttavia sono rimasti i resti dei piloni. Quello sulla sponda nord abbastanza difficile da individuare, semi sepolto dalla vegetazione, mentre quello a sud rimane più esposto, e alle sua sommità un breve tratto di canale è visibile e praticabile (poco più a monte è presente anche un pozzo). Resti dello speco sulla sponda nord sono stati comunque individuati.
Ashby cita la presenza di cementizio di spessore di 66 cm, con tracce di speco sorretto da 4 speroni rocciosi, oggi non più esistenti.
Le due sponde hanno punti di accesso molto distanti tra loro ed inoltre, siccome in quest'area l’acquedotto passa molto profondo, il raggiungimento del sito avviene lungo una scarpata di difficile accesso, piena di rovi e soprattutto, arrivati in prossimità del sito bisogna avvicinarsi avendo opportunamente assicurato una cima più in alto, perché in caso di scivolamento, si scivolerebbe pericolosamente nella scarpata del Fosso Rio Secco.
Bibliografia
ASHBY, T. (1935) Gli Acquedotti dell'Antica Roma, (traduzione e ristampa della prima edizione in inglese) p. 152 - archeologiasotterranea.comASHBY, T. (1908) The Builder p. 143 - archeologiasotterranea.com
VAN DEMAN E.B. (1934) The Building of the Roman Aqueducts p. 101 - archeologiasotterranea.com
REINA, V. (1917) Livellazione degli antichi acquedotti romani, p. 39 - archeologiasotterranea.com













