Lucus Feroniae

  • tipologia:
    Città, vicus e borghi
  • quota:
    61m
  • anno:
    0


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Lucus Feroniae

Lucus Feroniae era un antico lucus dedicato alla dea sabina Feronia, protettrice delle liberte,le schiave delle matrone romane.
La città, sita nella pianura lungo il fiume Tevere, era già abitata nella seconda metà del III secolo a.C. Il santuario era frequentato sia dai Latini sia dai Sabini anche al tempo di Tullo Ostilio. Esso fu saccheggiato da Annibale nel 211 a.C.. In età imperiale divenne una comunità indipendente con lo status di colonia in cui si insediarono veterani di Ottaviano (Colonia Iulia Felix Lucus Feroniae)
La disposizione est-ovest del luogo fa ipotizzare una correlazione con la limitrofa area sacra di Feronia.

Gli scavi comprendono il Foro romano rettangolare sul quale si affaccia una terrazza sacra, con l'Aedes Genii Coloniae di età augustea, un Augusteum tardo-tiberiano, una culina connessa agli Augustales, tutti aperti su un cortile colonnato. Un altro portico colonnato borda il Foro sul lato occidentale, sul quale si aprono tabernae (negozi o botteghe), alcune delle quali pavimentate con mosaici, mentre all'ingresso di altre, una sorta d'ideogramma che faceva capire l'attività del commerciante svolta all'interno; una sorta d'insegna pubblicitaria moderna. Al centro del Foro pare che ci fosse una statua dell'imperatore.

Negli scavi vi sono anche un anfiteatro con capienza di circa 5000 persone, due terme con annessi frigidarium, tepidarium, calidarium, un'area sacra, una schola e la Villa dei Volusii.
La Villa dei Volusii si trova a 200 metri circa dalla restante zona archeologica di Lucus Feroniae a ridosso dell'area di servizio "Feronia" dell'autostrada A1, in prossimità del casello di Fiano Romano. Tale villa era un complesso residenziale con cisterna a quattro navate e ritratto marmoreo di Menandro. Nella Villa dei Volusii, una delle grandi ville agricole nei dintorni di questo piccolo centro romano sull'antica via Tiberina, gli archeologi hanno infatti individuato degli ergastula, le piccole celle nelle quali vivevano gli schiavi. Si tratta di una delle pochissime ville romane in cui questi luoghi sono stati identificati con certezza.

Indirizzo:
Strada Provinciale 15a, 2, 00065 Fiano Romano RM, Italia

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