Ipogeo di Villa Cellere

  • tipologia:
    Sepolcro / Tomba
  • quota:
    47m
  • anno:
    328
  • epoca:
    Imperiale


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Ipogeo di Villa Cellere

E' un ipogeo privato forse legato a un latifondo, con estensione limitata e senza segni superstiti di cristianità, costituito da una larga galleria non rettilinea alle cui estremità sono due piani inclinati che terminano in due scale; all'esterno di quella nord si conservano i resti del vestibolo d'accesso, a pianta quadrata e pavimentato in mosaico, datato alla prima metà del IV secolo.

Nella galleria si aprono sei cubicoli e quattro gallerie cimiteriali, simmetricamente disposti. Sia la galleria principale che i cubicoli sono pavimentati a mosaico con quattro emblemi posti in corrispondenza di altrettanti incroci; la raffigurazione di un uccello con un ramo tra le zampe non può essere considerata cristiana.

L'organizzazione degli ambienti ha fatto pensare alla presenza di più nuclei familiari; i loculi della galleria principale, di quelle minori e delle scale erano forse destinati a schiavi o dipendenti dei proprietari. Oltre alla data proposta dalla decorazione del vestibolo di accesso, mancano elementi utili per la cronologia del complesso.

L'ipogeo fu scoperto nel 1830 dalla famiglia Del Grande invaso dal fango e già devastato in antico; lo si ritenne allora legato alla catacomba dei Ss- Pietro e Marcellino: (Visconti (1942); Marchi (1844-47). Durante la seconda guerra mondiale fu usato come rifugio antiaereo con conseguenti ulteriori danni:
Ipogeo di Villa Cellere

Indirizzo:
Via Casilina, 769, 00172 Roma RM, Italia

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