Grotta Guattari

  • tipologia:
    Grotta naturale
  • quota:
    5m
  • anno:
    100000 a.C
  • epoca:
    Preistorica


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Grotta Guattari

La grotta Guattari è un sito preistorico situato nel Lazio. Si apre a un centinaio di metri dalla costa del mar Tirreno, sul fianco orientale del promontorio del Circeo, a San Felice Circeo. La scoperta del sito avvenne per caso il 24 febbraio 1939, mentre alcuni lavoratori estraevano pietre sulla proprietà del signor Guattari. Un'antica frana aveva infatti bloccato l'ingresso della grotta. In fondo alla grotta, in un antro terminale poi denominato "Antro dell'Uomo", il proprietario scoprì un cranio evolutivamente attribuibile a Homo neanderthalensis, ben conservato, mentre in superficie furono ritrovate due mandibole, conosciute come Guattari 2 e 3. Il cranio si presentava quasi completo tranne la perdita di porzioni ossee pertinenti l'area orbitale destra e parte del margine del forame occipitale, il punto in cui il cranio si articola con la colonna vertebrale. Vennero immediatamente condotti degli scavi dal prof. A.C. Blanc e L. Cardini. La grotta "Guattari" fu, intorno a circa 50.000 anni fa, la tana di una iena, e lo dimostrano le numerose ossa fossili ritrovate al suo interno, resti dei suoi pasti. L'animale ha trasportato nella sua tana il cadavere dell'uomo, o forse solo la testa, e ha allargato il foro occipitale per estrarne il cervello. Prova di ciò sono anche studi compiuti in Africa sul comportamento delle iene le quali, quando si imbattono in animali morti, portano via ossa e crani per spolparseli nelle loro tane e si limitano solamente a mordere la carne che vi è attaccata, senza spezzarne le ossa.

Ottobre 2019
Reperti fossili attribuibili a nove individui di uomo di Neanderthal: 8 databili tra i 50mila e i 68mila anni fa e uno, il più antico, databile tra i 100mila e i 90mila anni fa. È lo straordinario rinvenimento emerso a oltre ottant’anni dalla scoperta della Grotta Guattari a San Felice Circeo (LT), uno dei luoghi più significativi al mondo per la storia dell’uomo di Neanderthal, nel corso delle ricerche della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone e Latina in collaborazione con l’Università degli studi di Roma Tor Vergata, iniziate nell’ottobre del 2019. I reperti , insieme agli altri due trovati in passato nel sito, portano così a 11 il numero complessivo di individui presenti nella Grotta Guattari e sono fondamentali per lo studio dell’uomo di Neanderthal e del suo comportamento. «Una scoperta straordinaria di cui parlerà tutto il mondo», ha dichiarato il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Gli fa eco Mario Rubini, direttore del servizio di antropologia della SABAP per le province di Frosinone e Latina: «Questa è una scoperta che permetterà di gettare una luce importante sulla storia del popolamento dell’Italia. L’uomo di Neanderthal è una tappa fondamentale dell’evoluzione umana, rappresenta il vertice di una specie ed è la prima società umana di cui possiamo parlare». I reperti fossili rinvenuti appartengono a individui adulti, «tranne uno forse in età giovanile — come ha sottolineato Francesco Di Mario, funzionario archeologo della SABAP per le province di Frosinone e Latina e direttore dei lavori di scavo e fruizione della grotta Guattari,

Bibliografia
Wikipedia - it.wikipedia.org


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Indirizzo:
Via Domenico Maiolati, 41, 04017 San Felice Circeo LT, Italia

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