Fontanella del Leone
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tipologia:
Fontana
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quota:
18m -
anno:
1579 -
epoca:
Papalina
Fontanella del Leone
La fontana è composta da un grottino a scogliera circoscritto da una cornice modanata, al centro del quale è collocata una testa di leone in marmo bianco dalla cui bocca esce l'acqua che si versa nella sottostante vaschetta a livello stradale. Sopra la cornice è collocata una targa marmorea decorata contenente un'iscrizione in latino.
La fontana del Leone, situata originariamente in via di Panico, fu salvata dalle demolizioni con le quali si volle risanare la zona e a partire dal 1925 venne smontata e ricomposta nella posizione attuale, sulla facciata esterna del convento di San Salvatore in Lauro.
La fontana risale al 1579, come si evince dall'iscrizione che, tradotta, recita così: "Come in Campo Marzio un lupo più mite dell'agnello versa dalle fauci le Vergini Acque per il popolo, così anche qui un mite leone più mite di un capretto versa dalla sua bocca la limpida acqua cui presiede la Vergine. Nessuna meraviglia: il pio drago che impera sul mondo intero ha reso col suo esempio ambedue mansueti 1579".
C'è un chiaro riferimento all'Acqua Vergine, mentre il "pio drago" fa riferimento all'emblema araldico di papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585).
La fontana del Leone, situata originariamente in via di Panico, fu salvata dalle demolizioni con le quali si volle risanare la zona e a partire dal 1925 venne smontata e ricomposta nella posizione attuale, sulla facciata esterna del convento di San Salvatore in Lauro.
La fontana risale al 1579, come si evince dall'iscrizione che, tradotta, recita così: "Come in Campo Marzio un lupo più mite dell'agnello versa dalle fauci le Vergini Acque per il popolo, così anche qui un mite leone più mite di un capretto versa dalla sua bocca la limpida acqua cui presiede la Vergine. Nessuna meraviglia: il pio drago che impera sul mondo intero ha reso col suo esempio ambedue mansueti 1579".
C'è un chiaro riferimento all'Acqua Vergine, mentre il "pio drago" fa riferimento all'emblema araldico di papa Gregorio XIII Boncompagni (1572-1585).






