Condotto sotto il Tribunale di Tivoli
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tipologia:
Condotto o speco
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quota:
249m -
anno:
54 -
epoca:
Imperiale
Condotto sotto il Tribunale di Tivoli
Nell’aprile del 2009 vennero effettuati a Tivoli, dei lavori di ampliamento del Tribunale.
Durante lo scavo del terreno, venne intercettato un manufatto in muratura che, a valle di un’apertura sull’imposta, ci permise di penetrare all’interno, e prendere coscienza di trovarci all’interno di un tratto dell’acquedotto Anio novus.
Il canale, in perfetto stato di manutenzione, era di dimensioni ragguardevoli (c.a. 0,90 x 1.90 metri)), anche se in alcuni tratti, una colata di cemento, lo aveva parzialmente riempito.
Il condotto ha una copertura a botte, della quale sono visibili le impronte degli assi di legno che costituivano la centina. Questo a dimostrazione che questo tratto di condotto, venne scavato a cielo aperto.
Tutto il paramento murario del condotto è costituito da laterizi di cui in parte sono visibili tracce di rivestimento in opus signinum e in parte anche concrezioni calcaree.
Il condotto venne, in tempi relativamente recenti, sezionato con un tramezzo e ripulito del calcare all’interno, per essere riutilizzato come cantina.
L’ultimo tratto verso nord, probabilmente mai ripulito perché non utilizzato, ci ha permesso di documentare il riempimento calcareo dell’acquedotto, dimostrando come esso continuò a funzionare per un lungo periodo, senza alcuna manutenzione o attività di ripulitura.
Alcune derivazioni dal condotto principale hanno testimoniato, grazie anche alle numerose fistule plumbee e di terracotta rinvenute limitrofe all’acquedotto, di come in questa zona fosse prevista anche una distribuzione dell’acqua.
Una fistula plumbea riporta addirittura il nome del costruttore, un certo “L CLODIVS LONGINVS”



