Colombario di Scribonio Menofilo o di villa Pamphili
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tipologia:
Colombario
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quota:
82m -
anno:
10 a.C -
epoca:
Imperiale
Colombario di Scribonio Menofilo o di villa Pamphili
Nel 1984, nell'area antistante il Casino dell'Algardi, durante i lavori volti alla costruzione di una centrale elettrica sotterranea, sono tornati alla luce alcuni ambienti ipogei riferibili ad un grande colombario romano e pertinenti ad una più estesa zona funeraria che gravitava attorno al primo tratto della Via Aurelia Antica. La fase originaria del complesso risale all'età augustea anche se il colombario continuò ad essere utilizzato almeno fino alla metà del II secolo d.C..
L'area archeologica si trova all'interno di un'area in uso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che utilizza come rappresentanza del Governo Italiano.
Costruito in opera reticolata, il Colombario di Scribonio Menofilo, considerata la sua ampiezza, era in grado di 'ospitare' oltre cinquecento olle con i resti cremati di altrettanti defunti, queste caratteristiche lo fanno ascrivere al noto tipo 'colombario di massa', attestato a Roma solo in epoca giulio-claudia e rappresentato da pochi esempi. Lo stesso conserva, ancora oggi, gran parte delle pareti in alzato della camera principale e due altri ambienti più piccoli, con la volta a botte, situati sul lato nord. Posta lateralmente ai due ambienti si trova un vano-scala, costituita da dodici gradini originali ed un tredicesimo realizzato con una rotazione di 90° che permette di accedere, dopo aver attraversato il piccolo ambiente, nella camera più grande.
Probabilmente prima della realizzazione di questa scala, realizzata comunque negli anni vicini alla fase originaria del complesso, l'accesso al colombario doveva, probabilmente, avvenire attraverso una rudimentale scala di legno da cui si scendeva per mezzo di una botola posta al livello pavimentale di una stanza che si trovava, a livello stradale, sopra il colombario stesso. E' solo da ipotizzare l'esistenza di questa stanza superiore, probabilmente utilizzata per le cerimonie funebri in occasione di ogni nuovo seppellimento, a causa del ritrovamento di un apprezzabile numero di listelli in argilla, forse, appartenenti ad un pavimento in opus spicatum, recuperati durante la rimozione del contenuto della camera centrale del colombario, e di cui la distruzione deve essere avvenuta soprattutto nelle fasi di trasformazione delle aree agricole in giardini della famiglia Pamphilj.
L'area archeologica si trova all'interno di un'area in uso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che utilizza come rappresentanza del Governo Italiano.
Costruito in opera reticolata, il Colombario di Scribonio Menofilo, considerata la sua ampiezza, era in grado di 'ospitare' oltre cinquecento olle con i resti cremati di altrettanti defunti, queste caratteristiche lo fanno ascrivere al noto tipo 'colombario di massa', attestato a Roma solo in epoca giulio-claudia e rappresentato da pochi esempi. Lo stesso conserva, ancora oggi, gran parte delle pareti in alzato della camera principale e due altri ambienti più piccoli, con la volta a botte, situati sul lato nord. Posta lateralmente ai due ambienti si trova un vano-scala, costituita da dodici gradini originali ed un tredicesimo realizzato con una rotazione di 90° che permette di accedere, dopo aver attraversato il piccolo ambiente, nella camera più grande.
Probabilmente prima della realizzazione di questa scala, realizzata comunque negli anni vicini alla fase originaria del complesso, l'accesso al colombario doveva, probabilmente, avvenire attraverso una rudimentale scala di legno da cui si scendeva per mezzo di una botola posta al livello pavimentale di una stanza che si trovava, a livello stradale, sopra il colombario stesso. E' solo da ipotizzare l'esistenza di questa stanza superiore, probabilmente utilizzata per le cerimonie funebri in occasione di ogni nuovo seppellimento, a causa del ritrovamento di un apprezzabile numero di listelli in argilla, forse, appartenenti ad un pavimento in opus spicatum, recuperati durante la rimozione del contenuto della camera centrale del colombario, e di cui la distruzione deve essere avvenuta soprattutto nelle fasi di trasformazione delle aree agricole in giardini della famiglia Pamphilj.




