Cisterna nell'ascensore di piazza di Spagna
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tipologia:
Cisterna / Piscina limaria
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quota:
40m -
anno:
19 a.C -
epoca:
Imperiale
Cisterna nell'ascensore di piazza di Spagna
Non tutti sanno che gli ascensori che si trovano all'uscita di Piazza di Spagna, per intenderci quelli all'uscita del sotto passo della metro, hanno un'origine assai curiosa.
Il primo ascensore venne installato nel 1902 e funzionava ad acqua.
Si arrivava alla fine di vicolo del Bottino (che già dal nome fa presagire molto), un vicolo molto buio e angusto, dove venne realizzata una sala d'aspetto.
Dopo una breve attesa, al prezzo del biglietto si saliva sull'ascensore, che lentamente portava 'alla luce' di Trinità dei Monti.
All'inizio l'ascensore funzionava ad acqua, ossia con un contrappeso che veniva di volta in volta in parte riempito o svuotato, per fare su e giù.
Una testimonianza di Matizia Maroni Lumbroso, che descrive l'avventura di averlo usato da piccola con la nonna
"Nel 1902 venne sistemato un ascensore che collegava Piazza di Spagna con Trinità dei Monti e risparmiava, in cambio del prezzo del biglietto, la fatica di affrontare la scalinata. Seguivo mia nonna, che portava con eleganza un cappellino a cuffia ornato di violette, a piccoli passi quieti, dopo una sosta da Babington a Piazza di Spagna, nel vicoletto senza luce, in fondo al quale era la sala d'aspetto. Sedevamo su una panca lungo la parete, veniva un omino cordiale a staccarci i biglietti. C'erano bimbi come me, signore anziane come la nonna, per lo più straniere; un sorriso a destra, uno a sinistra, da vecchi conoscenti, in attesa che il dolce mostro scendesse a prenderci. Mi sembra che all'inizio fosse ad acqua; così lo ricordano anche i vecchi di Piazza di Spagna... E con una, per quei tempi, incredibile rapidità, dal buio del Bottino si raggiungeva la luce di Trinità dei Monti"
E da dove veniva l'acqua?
Veniva dall'acquedotto Vergine, perchè il bottino da cui il vicolo prende il nome, era un'antica cisterna dell'acquedotto Vergine, che venne distrutta, proprio per ricavarne la tromba dell'ascensore.
Qui l'acquedotto distribuiva parte dell'acqua a delle tubazioni per distribuirla in zona, infatti la limitrofa via dei condotti, si riferisce proprio a questa dorsale di distribuzione dell'acqua, che si sviluppava lungo l'attuale asse viario.








