Cisterna di Sangallo
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tipologia:
Cisterna / Piscina limaria
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quota:
51m -
anno:
120 -
epoca:
Imperiale
Cisterna di Sangallo
La cisterna non è più visibile e probabilmente non più esistente, ma venne vista da Antonio da Sangallo nel 1500.
Ashby a tal proposito riporta "Per quasi un chilometro non c’ è traccia dell’acquedotto. In questo intervallo, ad ovest del vicolo del Mandrione, c’è una grande cisterna sul terreno dell’ Opera Don Bosco (Oggi Istituto Salesiano Pio XI - n.d.r.), una scuola agricola per ragazzi.
E stata disegnata da Antonio da Sangallo, il quale osserva che si trovava vicino agli acquedotti e ad un miglio (in realtà di più) fuori Porta Maggiore.
Misura m. 29,26 x 24 all’ interno ed ha pareti spesse rivestite con nicchie semicircolari e speroni, che sporgevano fra queste in modo da sopportare la grande pressione dell’ acqua contenuta nella cisterna.
La costruzione, forse d’età adrianea, è in opus reticulatum con ricorsi di mattoni e piccoli blocchi di tufo utilizzati agli angoli interni. Sul pavimento in opera cementizia, come avviene spesso, poggiava un piano a mattoncini disposti a spina di pesce. Il suo livello è troppo basso per qualunque acquedotto; quindi si tratta di una cisterna di approvvigionamento e non di decantazione.
Un canale attraverso la parete (m. 0,30 x 0,37 e m. 1,45 al di sopra del pavimento) serviva per lo stramazzo. Un’apertura di entrata, larga m. 0,27 e a m. 0,27 dal pavimento, è stata ostruita."
'Conserva d acqua appreso alle forme fuora di porta magiore uno miglio’. Uffizi, 900 = Bartoli, op.cil., tav CC LX XX II. fig. 467.'



