Catacombe di Santa Vittoria
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tipologia:
Catacomba
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quota:
489m -
anno:
250 -
epoca:
Imperiale
Catacombe di Santa Vittoria
Ciò che nella Chiesa di Santa Vittoria merita particolare attenzione sono le catacombe che ne costituiscono il primo elemento storico ed archeologico. La parte della chiesa che sembra più antica è proprio quella dove si trova l'entrata delle catacombe, cioè alla fine della navata di destra prima del presbiterio.
Vi si entra dalla navata centrale per una stretta porticina.
Dalla soprastante finestra si accedeva al pulpito pensile in legno, rimosso al tempo dei restauri del 1958. L'angusto accesso alla catacomba è preceduto da un piccolo atrio dove ancora si conserva
un bel sarcofago romano strigliato in marmo bianco, con l'effige del defunto appena abbozzata.
Al di sopra del limite del sarcofago è stato continuato un tratto di muro sul quale poggia un enorme lastrone di pietra, che deve aver fatto da mensa (da altare), secondo la tradizione di celebrare i Divini Misteri sulle reliquie dei martiri.
Sormonta questa mensa di altare un arcosolio con un rudimentalissimo dipinto a fresco rappresentante la martire Vittoria caduta in ginocchio sotto la presa del carnefice che libra in
aria il pugnale per trafiggerla. Il contorno della tragica scena è uno squarcio di campagna piuttosto squallida.
Come recita un'iscrizione dipinta
HIC OLIM IACUERUNT OSSA S.VICTORIAE V.ET M.
ADORABIMUS IN LOCO UBI STETERUNT
questo era il luogo dove tradizionalmente si ritiene fossero state deposte le ossa della Santa.
A sinistra si scende alla catacomba, piccola e irregolare. Le tombe sono scavate nella roccia brecciosa e arenosa tipica della zona come appare subito dal sepolcreto intensamente sfruttato
come spazio per numerose sepolture. Appena entrati si notano due sepolture che si ergono, diversamente da quelle addossate al muro, dal terreno una accanto all'altra. A fianco di queste due
tombe sulla parete sono disposti loculi sovrapposti sia di piccole sia di normali dimensioni.
L'impressione che si ha appena affacciatisi nelle catacombe è quella di una escavazione praticata con grande irregolarità sia per la varia altezza dei soffitti, sia per la larghezza e la direzione dei cunicoli.
Dal vano sopra descritto parte un cunicolo che si raggiunge per mezzo di vari gradini, i quali salgono per un dislivello di circa 2 metri. In complesso le catacombe si estendono per circa 40 metri .
Vi si entra dalla navata centrale per una stretta porticina.
Dalla soprastante finestra si accedeva al pulpito pensile in legno, rimosso al tempo dei restauri del 1958. L'angusto accesso alla catacomba è preceduto da un piccolo atrio dove ancora si conserva
un bel sarcofago romano strigliato in marmo bianco, con l'effige del defunto appena abbozzata.
Al di sopra del limite del sarcofago è stato continuato un tratto di muro sul quale poggia un enorme lastrone di pietra, che deve aver fatto da mensa (da altare), secondo la tradizione di celebrare i Divini Misteri sulle reliquie dei martiri.
Sormonta questa mensa di altare un arcosolio con un rudimentalissimo dipinto a fresco rappresentante la martire Vittoria caduta in ginocchio sotto la presa del carnefice che libra in
aria il pugnale per trafiggerla. Il contorno della tragica scena è uno squarcio di campagna piuttosto squallida.
Come recita un'iscrizione dipinta
HIC OLIM IACUERUNT OSSA S.VICTORIAE V.ET M.
ADORABIMUS IN LOCO UBI STETERUNT
questo era il luogo dove tradizionalmente si ritiene fossero state deposte le ossa della Santa.
A sinistra si scende alla catacomba, piccola e irregolare. Le tombe sono scavate nella roccia brecciosa e arenosa tipica della zona come appare subito dal sepolcreto intensamente sfruttato
come spazio per numerose sepolture. Appena entrati si notano due sepolture che si ergono, diversamente da quelle addossate al muro, dal terreno una accanto all'altra. A fianco di queste due
tombe sulla parete sono disposti loculi sovrapposti sia di piccole sia di normali dimensioni.
L'impressione che si ha appena affacciatisi nelle catacombe è quella di una escavazione praticata con grande irregolarità sia per la varia altezza dei soffitti, sia per la larghezza e la direzione dei cunicoli.
Dal vano sopra descritto parte un cunicolo che si raggiunge per mezzo di vari gradini, i quali salgono per un dislivello di circa 2 metri. In complesso le catacombe si estendono per circa 40 metri .






