Catacomba di Santa Cristina
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tipologia:
Catacomba
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quota:
322m -
anno:
290 -
epoca:
Imperiale
Catacomba di Santa Cristina
La basilica di Santa Cristina "poggia" su una basilica ipogea detta "Grotta di Santa Cristina", il primitivo luogo di culto dedicato alla santa.
Pare infatti, che siano state proprio queste catacombe ad aver conservato il corpo della santa bambina fin dal III - IV secolo d.C. quando fu nascosto da un gruppo di suoi fedelissimi durante le persecuzioni di Dioclezioano.
Più tardi, verso il XVI secolo, quando il Cristianesimo era ormai già da tempo divenuto religione ufficiale, venne ripreso il culto della santa costruento la basilica romanica che esiste ancora oggi, fu inoltre fatta realizzare da Benedetto Buglioni una statua in terracotta della Santa durante il sonno della morte.
Il sonno era considerato un momento di "estasi" in cui l'anima poteva momentaneamente abbandonare il corpo per viaggiare in luoghi remoti dello spirito, fino allo stesso incontro con Dio, con la Madonna, con i Santi. Spesso molti dipinti narrano di incontri di Santi con le divinità che vi lasciavano diversi segni o stigmate al loro risveglio.
Questi misteri nei confronti di molte persone, non sono mai stati del tutto stati spiegati, se non con riferimenti a fenomeni psicosomatici in cui il potere della mente raggiungerebbe una tale intensità energetica da provocare segni evidenti sul corpo; dopotutto la mente è inscindibile al corpo in tutti i sensi, anzi si potrebbe dire che il corpo è il riflesso della mente. La morte viene qui rappresentata come un momento in cui è possibile dormire, riposare fino al ritorno e quindi al risveglio nel proprio corpo nel Giorno del Giudizio. Reincarnazione o resurrezione, concetti diversi ma con un significato e un obiettivo molto simile.
Come tutte le catacombe, anche quella di S.Cristina si trova fuori l'area urbana a 350 m dall'antica Volsnii (il vecchio nome di Bolsena). Per accedere alla catacomba bisogna entrare dalla chiesetta ipogea sotterranea, dove venne doposto il corpo della santa rinvenuto nel 1880. Fu in questa data appunto che venne scoperto un grande sarcofago di basalto contenente una piccola urna marmorea del X secolo con la seguente scritta:
+ (H)I(C) R(E)Q(UI)ES(CIT) C(OR)P(US) B(E)AT(AE) X(RISTINAE) M(ARTYRIS)
Qui riposa il corpo della beata Cristina martire.
I generi di sepolcri qui trovati corrispondono a loculi, arcosoli e tombe pavimentali. Appena entrati nella galleria principale è possibile incontrare il reperto più misterioso della catacomba, un ritratto di fanciulla con corta e folta capigliatura e sguardo magnetico, incorniciata da un'iscrizione ormai perduta. Sopra il suo capo il monogramma di Cristo. Quest'immagine è degna di nota perchè non è molto frequente trovare ritratti di defunti nelle catacombe e in questo caso ce ne sono addirittura due. In quello vicino infatti, ritratto sempre di fanciulla, al suo interno vi fu ritrovato un astuccio contenente una stilogrfica antica di appartenenza alla persona. Probabilmente si era distinta in vita per la scrittura.
Un latro mistero lo abbiamo per via della presenza su alcune lastre tombali di un susseguirsi quasi casuale di lettere in ordine alfabetico e di croci. Questo tipo di rappresentazione è molto diffuso nelle catacombe cristiane e, nonostante questo fatto, ancora oggi non se ne conosce il motivo o che cosa queste scritte volessero comunicare. Essendo state incise direttamente sulle tombe, una delle interpretazioni è stata che avessero un certo tipo di valore rituale, come a protezione del defunto, come a formare un campo magico di difesa.
Si sa che fin dai tempi dei pagani e precisamente con le rune, le singole lettere avevano un potere magico molto alto. Il primo cristianesimo deriva in molti aspetti dai rituali pagani, essendo esso stesso una "continuazione" della religione passata con una sorta di rinnovamento, quindi non è un caso se molte procedure assomiglino così tanto a quelle antiche. La lettera in sè ha un potere immenso, le preghiere sono fatte di parole. I rituali sono anch'essi fatti di parole. L'alfabeto (dalla A alla Z) ha un potere immenso perchè raccoglie ogni lettera conosciuta.
Questa è una supposizione e non una spiegazione, perchè la verità è destinata ad essere sepolta insieme alle tombe.
Pare infatti, che siano state proprio queste catacombe ad aver conservato il corpo della santa bambina fin dal III - IV secolo d.C. quando fu nascosto da un gruppo di suoi fedelissimi durante le persecuzioni di Dioclezioano.
Più tardi, verso il XVI secolo, quando il Cristianesimo era ormai già da tempo divenuto religione ufficiale, venne ripreso il culto della santa costruento la basilica romanica che esiste ancora oggi, fu inoltre fatta realizzare da Benedetto Buglioni una statua in terracotta della Santa durante il sonno della morte.
Il sonno era considerato un momento di "estasi" in cui l'anima poteva momentaneamente abbandonare il corpo per viaggiare in luoghi remoti dello spirito, fino allo stesso incontro con Dio, con la Madonna, con i Santi. Spesso molti dipinti narrano di incontri di Santi con le divinità che vi lasciavano diversi segni o stigmate al loro risveglio.
Questi misteri nei confronti di molte persone, non sono mai stati del tutto stati spiegati, se non con riferimenti a fenomeni psicosomatici in cui il potere della mente raggiungerebbe una tale intensità energetica da provocare segni evidenti sul corpo; dopotutto la mente è inscindibile al corpo in tutti i sensi, anzi si potrebbe dire che il corpo è il riflesso della mente. La morte viene qui rappresentata come un momento in cui è possibile dormire, riposare fino al ritorno e quindi al risveglio nel proprio corpo nel Giorno del Giudizio. Reincarnazione o resurrezione, concetti diversi ma con un significato e un obiettivo molto simile.
Come tutte le catacombe, anche quella di S.Cristina si trova fuori l'area urbana a 350 m dall'antica Volsnii (il vecchio nome di Bolsena). Per accedere alla catacomba bisogna entrare dalla chiesetta ipogea sotterranea, dove venne doposto il corpo della santa rinvenuto nel 1880. Fu in questa data appunto che venne scoperto un grande sarcofago di basalto contenente una piccola urna marmorea del X secolo con la seguente scritta:
+ (H)I(C) R(E)Q(UI)ES(CIT) C(OR)P(US) B(E)AT(AE) X(RISTINAE) M(ARTYRIS)
Qui riposa il corpo della beata Cristina martire.
I generi di sepolcri qui trovati corrispondono a loculi, arcosoli e tombe pavimentali. Appena entrati nella galleria principale è possibile incontrare il reperto più misterioso della catacomba, un ritratto di fanciulla con corta e folta capigliatura e sguardo magnetico, incorniciata da un'iscrizione ormai perduta. Sopra il suo capo il monogramma di Cristo. Quest'immagine è degna di nota perchè non è molto frequente trovare ritratti di defunti nelle catacombe e in questo caso ce ne sono addirittura due. In quello vicino infatti, ritratto sempre di fanciulla, al suo interno vi fu ritrovato un astuccio contenente una stilogrfica antica di appartenenza alla persona. Probabilmente si era distinta in vita per la scrittura.
Un latro mistero lo abbiamo per via della presenza su alcune lastre tombali di un susseguirsi quasi casuale di lettere in ordine alfabetico e di croci. Questo tipo di rappresentazione è molto diffuso nelle catacombe cristiane e, nonostante questo fatto, ancora oggi non se ne conosce il motivo o che cosa queste scritte volessero comunicare. Essendo state incise direttamente sulle tombe, una delle interpretazioni è stata che avessero un certo tipo di valore rituale, come a protezione del defunto, come a formare un campo magico di difesa.
Si sa che fin dai tempi dei pagani e precisamente con le rune, le singole lettere avevano un potere magico molto alto. Il primo cristianesimo deriva in molti aspetti dai rituali pagani, essendo esso stesso una "continuazione" della religione passata con una sorta di rinnovamento, quindi non è un caso se molte procedure assomiglino così tanto a quelle antiche. La lettera in sè ha un potere immenso, le preghiere sono fatte di parole. I rituali sono anch'essi fatti di parole. L'alfabeto (dalla A alla Z) ha un potere immenso perchè raccoglie ogni lettera conosciuta.
Questa è una supposizione e non una spiegazione, perchè la verità è destinata ad essere sepolta insieme alle tombe.






