Abisso Capodafrica

  • tipologia:
    Grotta naturale
  • quota:
    896m
  • anno:
    0
  • epoca:
    Sconosciuta


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Abisso Capodafrica

La grotta si apre all'interno di una dolina ampia 20 m e profonda 4 m. L'ingresso principale è un cunicolo che si apre nel punto più basso della depressione, quasi al centro, e ha una sezione d'imbocco di forma triangolare, alta 60 cm e larga altrettanto. Dopo 3-4 m orizzontali, il cunicolo scende, fangoso e scomodo, nell' inter-strato orientato N60-70°W e inclinato di 35-40° verso NNE, e dopo una quindicina di metri termina (punto 2) su uno stretto salto, profondo 7 m (pozzetto 'Mangia e Bevi'), diviso in due parti da un terrazzino situato 4 m sotto il ciglio del pozzo. Un secondo ingresso, più vistoso, si apre sulla parete all'estremità est della dolina, e con uno stretto cunicolo, attualmente ostruito dal detrito rimosso per consentire il passaggio nel condotto principale, porta sopra il salto di 7 m. Dalla base del P7 si percorrono 5 m di meandro fino ad un approfondimento. Questo inizia con un breve scivolo, largo 50 cm, che immette (punto 5) in un pozzo profondo 12 m, largo 1 m all'imbocco e che scampana fino a 2,5 m alla base. Il pozzo è impostato su una frattura E-W. Alla base del salto arriva, dall'estremità ovest della frattura, un piccolo affluente. Dalla sala si scendono 4-5 m di meandro fino ad un salto dall'imbocco stretto, profondo 5 m (l'Occhio di Papera), che termina in una saletta ampia un paio di metri, dalla quale ci si affaccia (punto 9) su un profondo pozzo. Il pozzo, profondo 39 m, è impostato lungo la frattura quasi verticale diretta E-W. L'imbocco è una stretta fessura (50 cm). Scesi 3 m la fessura si amplia fino a 2,5 m ed è allungata di 7-8 m verso est. La verticale è spezzata da 3 terrazzini; dopo una ventina di metri si stringe fino ad 1 m di larghezza, per riallargarsi più sotto e terminare in una saletta (punto 15) ampia 1,5 m. D'estate uno stillicidio non intenso batte il pozzo. Dalla base (punto 15) si passa una 'porta' (alta 1,6 m e larga 60 cm) e si interseca una frattura diretta N60°E e inclinata di circa 70°, sulla quale è impostata la seconda parte della grotta. La fessura (tratto 16-30) è percorribile per 70 m, sempre decisamente scomoda, stretta (quasi sempre meno di 1 m, spesso 40-50 cm) e alta da 0,5 a 2 m. Si passa subito una strettoia, in corrispondenza di una brusca curva, e dopo pochi metri si arriva su un salto di 4 m, seguito, dopo un breve tratto, da un P5. Si avanza ancora per 15 m fino ad una strettoia seguita da un saltino di 4 m, arrampicabile, con alla base una pozza d'acqua. Subito dopo si supera una impegnativa strettoia, che costringe a strisciare nell'acqua di una pozzetta. Si prosegue per 15 m fino ad una successione di pozzi (3, 13 e 42 m) con piccole sale alla base, impostati sempre lungo la stessa frattura. Il salto di 13 m ha l'imbocco stretto a fessura. Dalla saletta alla sua base parte (punto 31), con una spaccatura sul pavimento larga 60 cm, il P42. Il pozzo si sviluppa lungo il piano della frattura, spostandosi quindi circa verso sud tramite alcuni piccoli terrazzini. Alla base del pozzo (punto 35) parte un condotto che cambia bruscamente direzione, dirigendosi verso ovest, sbucando subito in una sala ('del Fango'), ampia 5x3,5 m, caratterizzata da un conoide di fango proveniente da una breve condotta che si immette nella sala dalla parete sinistra. Il meandro riprende al di là della sala e in breve diviene una condotta a sezione rettangolare larga 60 cm e alta 70 cm, che termina dopo 7 m in uno specchio d'acqua profondo una ventina di centimetri (punto 39, -152). Durante l'estate può essere presente un fastidioso stillicidio lungo il P39 e soprattutto sul P13 e sul P42. Durante la stagione piovosa, l'attività idrica è senz'altro notevole ed è sconsigliabile scendere durante forti temporali. Non si avvertono correnti d'aria. Stato dell'ambiente La definitiva forzatura del pertugio sul fondo della dolina, nel 1994, ha dato l'avvio alle esplorazioni del sistema profondo. In questi ultimi anni, anche a causa degli angusti passaggi, l'abisso è stato comunque scarsamente frequentato, con un numero complessivo di visitatori probabilmente non superiore a 200. La grotta non presenta significative modificazioni, se non quelle rappresentate dalle disostruzioni dei frequenti passaggi stretti e dai segni di percorrenza degli speleologi. Note tecniche DALL'INGRESSO ALLA 'FESSURA': P4+3 (corda 15 m), P12 (corda 20 m), P5 (corda 15 m), P39 (corda 60 m) alla cui base (-66) inizia la 'Fessura'. LA 'FESSURA' P4 (corda 10 m), P5 (corda 15 m), strettoie, P3 (corda 5 m). TRATTO CONCLUSIVO: P13 (corda 20 m), P42 (corda 60 m), laghetto finale (-152). Storia delle esplorazioni Esplorata nel giugno 1972 da F. Cappucci e Alberta Felici (SCR) per una decina di metri, fino ad un'ostruzione.

Bibliografia
Le Grotte del Lazio - Giovanni Mecchia, Marco Mecchia, Maria Piro, Maurizio Barbati - www.parchilazio.it


Abisso CapodafricaAbisso Capodafrica

Indirizzo:
Via Rerum Novarum, 00032 Carpineto Romano RM, Italia

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