Sepolcro / Tomba
Funerarie

Tombe dei Pellegrini

  

LA SCOPERTA
Erano scesi in profondità di appena un metro. aprendo un banale scavo in via del Governo Vecchio per un intervento dell'Italgas. Ed ecco riaffiorare muri antichi e soprattutto una grande «concentrazione di ossa umane».

Ed è così che è stato scoperchiato un complesso funerario di scheletri risalente al Medioevo, legato ai pellegrini che arrivavano a Roma. L'intervento delle archeologhe della Soprintendenza ha fatto chiarezza.
Ad emergere subito, tra i numeri civici 5 e 11 è stata la sepoltura di una donna risalente all'XI secolo. A colpire l'attenzione è stata la presenza di una conchiglia intatta sopra la mano e una moneta dì bronzo posta sull'omero. Un dettaglio singolare, visto che la conchiglia ha due fori: tipici per appenderla alla collana indossata dai devoti in viaggio.

Lo scheletro della donna. lungo circa un metro e cinquanta centimetri. ha solo in parte le ossa in connessione. Ma l'antropologa è riuscita a darle un'età compresa tra i 25 e i 30 anni, non è da sola
Accanto, lo scheletro di un uomo di circa 35 anni. Al di sotto delle due tombe, molto semplici, prive di corredo funerario, sono stati intercettati due ossari della stessa epoca, insieme a numerosi frammenti di conchiglie. Di qui l'ipotesi suggestiva di essere al cospetto di un cimitero di pellegrini.

«Gli ossari si riferiscono ad almeno quaranta persone, tra uomini, donne e molti bambini: in poco spazio, così tante ossa», racconta l'archeologa della Soprintendenza Marta Baumgartner, responsabile dell'area.

L'ORATORIO DEI FILIPPINI
Siamo esattamente alle spalle dell'Oratorio dei Filippini, a pochi metri da piazza dell'Orologio: «Accanto alle sepolture è emerso un grosso muro di laterizi - precisa Baumgartner - potrebbe trattarsi delle mura perimetrali dell'antica chiesa medievale di Santa Cecilia a Monte Giordano, demolita dall'Oratorio dei Filippini». «La scoperta riporta alla luce un'area del culto di Santa Cecilia cui i romani erano particolarmente devoti in epoca tardo antica e nel Medioevo», riflette la soprintendente Daniela Porro.

Siamo lungo il tracciato della Via Papalis, percorsa dai pellegrini da San Giovanni a San Pietro. «Le persone all'epoca venivano seppellite dentro la città, accanto alle chiese», spiega l'archeologa. Che sia davvero il cimitero dei pellegrini?
A breve. sarà aperto sulla stessa strada un altro cantiere per sottoservizi.
Chissà che non sia un'altra puntata. Nel frattempo gli operai hanno ricoperto il sepolcro, segnando una crocesulla terra per rispetto. 

Il Messaggero del 24 Ottobre 2019

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