Questa imponente struttura, di cui sono rimaste visibili solo le imponenti sostruzioni e parte del piano superiore (scavato dal Canina nel 1859) è stata identificata fin dal Cinquecento con la villa di Marco Tullio Cicerone, e solo in seguito con la villa di Tiberio grazie al ritrovamento di una statua acefala dell'imperatore ora conservata presso il castello ducale di Agliè ad Agliè, in provincia di Torino.
Più recentemente è stata proposta l'identificazione con un santuario extra-urbano dedicato a Giove sul modello diffuso nel Lazio in età tardo-repubblicana (si pensi al tempio della Fortuna di Palestrina, al tempio di Diana Aricina a Nemi o al tempio di Giunone Sospita a Lanuvio).
Di questo santuario parlano Tito Livio (XXVII 4) e Macrobio (Saturn. I 12). Quel che è certo è che l'edificio sia riconducibile a due fasi costruttive, tra il I ed il II secolo.
Sono disponibili informazioni addizionali.
links e media
bplinks
Sono disponibili contenuti mediatici.
Registrati o autenticati per accedere a tutti i contenuti.
esplorativo
documentativo
editoriale
7 Giu 18 alle 15.43 Arnaldo Orlandini
3 Set 18 alle 15.24 Marco Segnala per revisione Segnala per cancellazione
Stato
esplorativo
documentativo
editoriale
11241
EOF
newsletter
Iscriviti alla Newsletter per ricevere il calendario delle attività e le news!
ok
Inserisci il codice di 4 cifre che ti è stato inviato.