Il tempio A è il secondo più antico (dopo il tempio C), che in origine era un piccolo tempio in antis (con una coppia di colonne davanti alla cella) o forse un prostilo in stile tuscanico, con un podio alto dieci piedi e con severe cornici (alti plinti con sagome a cuscino sui bordi).
La platea era in tufo e vi poggiava un altare in peperino, che si è conservato solo in parte. Su di questa venne costruita una seconda platea di tufo con altare in opus caementicium, che corrisponde al pavimento della porticus Minucia, che divenne comune a tutta l'area. Per non interrare il podio, questo venne rifatto riproducendo le stesse sagome delle cornici.
In seguito il tempio venne completamente rifatto, verosimilmente all'epoca di Silla, con una peristasi (un colonnato cioè tutto intorno) attorno all'antico edificio, che divenne così la cella di quello nuovo, alla maniera greca. Le colonne erano nove sul lato longitudinale e sei su quello posteriore (e forse frontale), con basi e capitelli in travertino e fusti in tufo ricoperti di stucco (le colonne in travertino che si vedono sono da attribuire a un restauro più tardo. Il nuovo podio presentava cornici ellenizzanti, simili a quelle dell'attiguo tempio B.