Il sito in questione venne perfettamente localizzato di Thomas Ashby nel 1915, grazie alla livellazione del prof. Reina. Il cielo dello speco venne battuto a monte del Ponte per Vicovaro sul Fiume Aniene, a m. 35,50 di distanza dalla fontana in testa al ponte [IV.17] a 264,24 mslm (intradosso della volta).
Il cielo di questo speco si trovava lungo la sponda sinistra del fiume (spalle alla sorgente) ed era 50 cm sopra il livello dell'acqua. Il cementizio venne attribuito da Van Deman all'età augustea. La volta misurava 80 cm, mentre i piedritti appena visibili erano spessi 45 cm. La direzione (40° a O di S) era praticamente perpendicolare alla direzione del fiume. Ashby ipotizza che qui vi fosse un intero bacino di captazione delle acque che includeva i terreni pianeggianti retrostanti. Lo speco venne visto continuare lungo la sponda del fiume e riapparire più avanti presso il Fosso Le Giunte.
L'individuazione dell’incile dell’Anio Vetus in questo punto non convalida la notizia fornita da Frontino poiché non ci troviamo a XX miglia da Tivoli, ma a circa VIII miglia.
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Auxilium petere ?
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