Nell'area archeologica oggi possiamo osservare una parte mediana con una pavimentazione in travertino, risalente all'età imperiale e, al centro, tracce di un doppio arco interpretate come i resti della "porta Triumphalis", costruita da Stertinio nel 196 a.C., attraverso la quale i cortei trionfali entravano in città dando così inizio al loro percorso. A tal proposito vanno segnalati, all'angolo tra il vico Jugario e via del Teatro di Marcello, i resti di un portico, risalente alla fine della Repubblica, costituito da pilastri in peperino, ornati da semicolonne di ordine tuscanico, disposti su due file parallele che proseguono, in travertino, verso il Teatro di Marcello: si ritiene che si tratti di una parte del "porticus Triumphalis", ossia del tratto monumentale che precedeva la "porta Triumphalis". All'angolo tra vico Jugario e via L.Petroselli vi sono gli avanzi di una cella, con pavimento in cocciopisto, di uno dei due templi, quello della "Fortuna", mentre quello di "Mater Matuta" lo si deve collocare nell'area dove oggi sorge la chiesa di S.Omobono. I due templi, quindi, risultano collocati su un unico podio e con un piccolo portico intermedio, del quale rimangono solo piccole tracce delle colonne in travertino, come quella inserita nel muro della chiesa.
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esplorativo
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editoriale
15 Dec 17 alle 14.00 Manfred Donix
17 Gen 18 alle 9.02 gianni vincis Segnala per revisione Segnala per cancellazione
Stato
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