Inclusa nell'originario tracciato voluto dall'imperatore Aureliano (270-275), la Porta Salaria aveva lo scopo di permettere alla via Salaria nova (sul tracciato dell'attuale via Piave), proveniente dalla Porta Collina delle Mura serviane, di uscire dal circuito cittadino per congiungersi alla via Salaria vetus e proseguire verso la Sabina e, più oltre, fino a raggiungere l'Adriatico.
Durante il regno di Onorio, all'inizio del V secolo, fu rinforzata.
Nel 537 il tratto di mura tra la Porta Salaria e il Castro Pretorio fu teatro dell'inutile assedio del re goto Vitige contro le truppe bizantine di Belisario asserragliate in città . In quella circostanza non fu solo il valore di Belisario a salvare Roma, ma un consistente ruolo ebbero anche gli errori tattici e l'inconsistenza militare (non certo numerica), degli assedianti. Non più esistente. Fortemente danneggiata nel cannoneggiamento del 20 Settembre 1870 che precedette l'ingresso dei bersaglieri dalla breccia di porta Pia. Successivamente venne definitivamente abbattuta e costruita una nuova porta nel 1873 su progetto di Vespignani demolita anch'essa nel 1921 per facilitare la viabilità .
Sono disponibili informazioni addizionali.
links e media
bplinks
Sono disponibili contenuti mediatici.
Registrati o autenticati per accedere a tutti i contenuti.
esplorativo
documentativo
editoriale
22 Set 17 alle 17.28 Massimo Costantini
7 Dec 17 alle 13.35 gianni vincis Segnala per revisione Segnala per cancellazione
Stato
esplorativo
documentativo
editoriale
7357
EOF
newsletter
Iscriviti alla Newsletter per ricevere il calendario delle attività e le news!
ok
Inserisci il codice di 4 cifre che ti è stato inviato.