Il ponte della Bulica oggi visibile non è quello originale, ma si tratta di una realizzazione di età augustea necessaria a rendere carrabile il ponte originale. Del ponte originale non v’è traccia, se non dei piedritti dell’imposta dei due piloni che con difficoltà si riescono a vedere nella vegetazione.
E’ invece ben visibile lo speco. Sul lato nord è ormai ridotto ad un accumulo di detriti sovrastato dalla vegetazione, mentre sul lato sud, ripulito nel 2000, si vede il canale dal quale è possibile leggere tutte le stratificazioni, come i piedritti, l’opus signinum e le concrezioni color tabacco, tipiche dell’Aqua Marcia.
Come si può notare lo speco dell'acquedotto non è in asse col ponte attuale, infatti quest’ultimo venne realizzato da Augusto successivamente, come ponte di servizio per la manutenzione. Venne realizzato a blocchi sagomati con volta di conci radiali e ha un'altezza poco inferiore ai 6 metri e una lunghezza di circa 10. Venne costruito insieme alla vicina galleria della Bulica, al fine di superare il fossato con l’asse viario che fuoriusciva da essa. Dato che la galleria della Bulica permetteva il transito dei carri, anche il ponte di Augusto doveva essere carrabile.
Il ponte è molto piccolo, ma bisogna immaginarlo molto più alto, infatti sull’imposta dell’arco c’era il canale di altezza circa 2 metri e, sopra ad esso le strutture murarie dell’asse viario, che portavano il piano di calpestio in quota con quello della galleria della Bulica. La cavità che ospitò gli operai durante la costruzione del ponte originale si trova sull’altro lato della strada, di fronte all’imbocco del sentiero per scendere al ponte.
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Auxilium petere ?
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