Attraversamento dell'Aqua Marcia sul Fosso dell'Empiglione. Rimangono dei nuclei di cementizio sul ruscello, rivestiti originariamente di bugnato di tufo. Il ponte stradale nelle sue immediate vicinanze attraversava poco più a sud e si immetteva sullla strada subito sotto l'arco superstite.
Van Deman annota un pezzo di cementizio di epoca augustea sulla riva sud del ruscello, che probabilmente faceva parte della spalla.
La sostruzione addossata all'arco è da assegnare probabilmente al rifacimento di epoca augustea. L'aggregato è grossolano e viene posato a caso in malta bruno-grigiastra. Il rivestimento delle pareti era di grandi blocchi rettangolari di calcare le cui impronte sono ancora rintracciabili nella massa di cemento. La dimensione dell'arco è pari a 5,75m di luce libera e pilastro di 3,80m di spessore. Anche i conci dell'arco, in numero di quindici, sono di pietra calcarea. Il canale sopra l'arco è stato in gran parte distrutto. L'arco è stato rinforzato in un secondo momento da un muro spesso più di un metro che è stato aggiunto sul lato sinistro dell'apertura, sopra il canale dell'Anio Vetus. Questo muro, che è di cemento di buona qualità rivestito di mattoni triangolari, può essere attribuito, con buona quota di probabilità, al periodo di Tito.
Differenza di quota con l'Anio Novus=7,44m (241.04-248.48 m.s.l.m.).
Differenza quota con Anio Vetus (cielo): 4.63m (236.41m).
Lanciani quota lo speco a 240.66m.
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Auxilium petere ?
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