L'obelisco è un monolite di granito rosso, alto quasi 22 metri e ricoperto di geroglifici su tutti e quattro i lati, dell'epoca del faraone Psammetico II (594-589 a.C.). Fu portato a Roma dall'Imperatore Augusto nel 10 a.C. e fu utilizzato come gnomone per un gigantesco orologio solare delle dimensioni di 160 X 75 metri.
Questo orologio solare si trovava nella zona settentrionale del Campo Marzio, che all'epoca di Augusto era completamente disabitata: c'era solo la via flaminia (oggi via del Corso), fiancheggiata da tombe monumentali, tra le quali una piramide. L'orologio solare occupava lo spazio compreso tra le odierne Piazza del Parlamento, Piazza San Lorenzo in Lucina, via del Giardino Theodoli e vicolo della Torretta.
L'obelisco è rimasto in piedi forse fino all'XI secolo; poi è crollato, si è spezzato in cinque pezzi ed è stato coperto da detriti. à stato riscoperto nel 1502 e papa Sisto V aveva cercato, inutilmente, di rimetterlo in piedi. C'è riuscito Pio VI, nel 1794, che lo ha fatto collocare in Piazza Montecitorio, dov'è ancora oggi.
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