(LATINO) « P CORNELIVS P F DOLABELLA C IVNIVS C F SILANVS FLAMEN MARTIAL[IS] CO[N]S[ULES] EX S[ENATVS] C[ONSULTO] FACIVNDVM CVRAVERVNT IDEMQVE PROBAVER[VNT] »
(ITALIANO) « Publio Cornelio Dolabella, figlio di Publio, e Gaio Giunio Silano, figlio di Gaio, flamine di Marte, consoli, per decreto del Senato appaltarono [quest?opera] e ne fecero il collaudo » (CIL VI, 1384)
A seguito di un successivo intervento di restauro del 211, all'epoca di Caracalla, l'arco venne utilizzato per sostenere le grandi arcate, ancora oggi visibili, dell'acquedotto Neroniano, ramo secondario dell'acquedotto Claudio. L'arco è sovrastato da una finestra, dietro la quale c'è un piccolo ambiente, visitabile, in cui secondo la tradizione visse dal 1209 fino alla morte avvenuta nel 1213, San Giovanni de Matha, fondatore dell'Ordine dei Trinitari, a cui ancora appartiene la chiesa di San Tommaso in Formis, adiacente all'arco.
Sono disponibili informazioni addizionali.
Sono disponibili contenuti bibliografici.
links e media
bplinks
Sono disponibili contenuti mediatici.
Registrati o autenticati per accedere a tutti i contenuti.
esplorativo
documentativo
editoriale
20 Set 17 alle 14.39 gianni vincis
7 Dec 17 alle 13.26 gianni vincis Segnala per revisione Segnala per cancellazione
Stato
esplorativo
documentativo
editoriale
7300
EOF
newsletter
Iscriviti alla Newsletter per ricevere il calendario delle attività e le news!
ok
Inserisci il codice di 4 cifre che ti è stato inviato.