L'iniziativa di realizzare un'opera che celebrasse il corpo dei Bersaglieri era stata portata avanti dall'Associazione Nazionale Bersaglieri sin dagli anni '20, ma si concretizza solo dopo la mutata situazione politica nei rapporti tra Stato e Chiesa con la firma dei Patti lateranensi. Il concorso per la realizzazione del monumento venne bandito nel 1930 ed i risultati furono attentamente vagliati dallo stesso Mussolini, dimostrando la volontà da parte del potere politico di operare scelte precise nel campo del linguaggio figurativo monumentale, individuando imodi di rappresentazione ritenuti più consoni.
L'opera presentata da Publio Morbiducci (1889-1963), con il suo impianto ancora di tipo ottocentesco, costituiva una realizzazione di facile impatto sul pubblico ed interpretava in modo autentico il carattere "popolare" del bersagliere. Lo scultore, all'epoca già noto per altri importanti monumenti, coniuga infatti nelle sue opere un esasperato realismo ed un forte vigore plastico.
Raffigura il Bersagliere scattante all'assalto posto su un basamento in travertino opera di I.Mancini. Sui lati maggiori dello stesso basamento si trovano bassorilievi in pietra di Trani che raffigurano personaggi e battaglie combattute dai bersaglieri: Ponte di Goito, Luciano Manara, Porta Pia (a sinistra); Sciara Sciat, Enrico Toti, Riva di Villasanta (a destra).
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29 Nov 17 alle 13.03 Manfred Donix
16 Gen 18 alle 7.35 gianni vincis Segnala per revisione Segnala per cancellazione
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