Lucio Fabio Cilone era un senatore e console romano, vissuto tra la fine del II e la prima parte del III secolo dopo Cristo. Cilone abitava poco distante da qui, la sua domus è situata sotto l’attuale chiesa di Santa Balbina e nella sua vita ha avuto a che fare con Settimio Severo e Caracalla (che complottò un maldestro attentato alla vita di Cilone).
Il mausoleo è datato al III secolo, a pianta circolare e con un diametro di oltre 20 metri. E’ possibile entrarvi tramite un’ingresso a livello del terreno, dove si percorre un corridoio in discesa (circa tre metri) che conduce all’ambiente unico.
Nell’ambiente principale non è rimasto nulla, ma attraverso un foro si riesce a intravedere un altro livello sottostante. Su alcune parti delle pareti sono ancora perfettamente visibili i laterizi.
Alcune testimonianze di persone del posto, ci hanno indicato che qualche decennio fa (anni ’60 o ’70 al massimo) questo rudere era ancora ricoperto di marmi, ma oggi non ve n’è più traccia: il monumento è completamente spoglio. Sulla sua sommità invece esiste una piccola costruzione successiva che sembra una torretta.
Andreas Huth ci dice del Mausoleo: “Dal 1537 al 1541, Antonio da Sangallo il Giovane ha supervisionato la costruzione del Bastione Ardeatino, una fortificazione a sud di Roma per sostituire una parte danneggiata delle Mura Aureliane. Probabilmente allo stesso tempo ha studiato, misurato e disegnato una tomba rotonda nelle vicinanze (Uff. 1 179 a r, 1287 a r). Un altro disegno, anche attribuita alla cerchia del Sangallo, mostra una parte di una cornice dello stesso monumento (Uff. 1 624 a r). il presente documento si concentra sui problemi derivanti dalla l’identificazione convenzionale della tomba come il cosiddetto Mausoleo di Fabio Cilone, una tomba frammentariamente conservata presso l’antica Via Ardeatina.”
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Auxilium petere ?
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