Contrariamente al solito, queste quattro fontane sono state commissionate da privati. Tre fontane furono fatte costruire nel 1589 da uno stesso committente. La quarta risale a quattro anni dopo.
Quest'ultima fontana, che raffigura Diana, è erroneamente attribuita a Pietro da Cortona. L'artista probabilmente si limitò in un secondo tempo a risistemarne il fondo. Per volere di Papa Sisto V le fontane furono realizzate con peperino antico, che proveniva dal distrutto Settizonio, il prospetto architettonico ai piedi del Palatino eretto da Settimio Severo.
Le Quattro Fontane si trovano all'incrocio fra le antiche "Via Pia e Via Felice". In quel punto è possibile vedere Trinità dei Monti e Santa Maria Maggiore, i Dioscuri del Quirinale e Porta Pia. Sono costituite da mezze vasche addossate agli angoli dei quattro palazzi. Gli angoli a questo scopo sono smussati. Sopra ciascuna vasca c'è una figura semi adagiata, che è appoggiata su un paesaggio di sfondo. Due statue rappresentano due fiumi: l'Arno o l'Aniene, su uno sfondo di canne e con un leone, e il Tevere, su uno sfondo di fitta vegetazione. Il Tevere sostiene una cornucopia piena di frutta. Le altre due sono due divinità femminili, Giunone e Diana, e rappresentano rispettivamente la Fortezza e la Fedeltà . Giunone è accompagnata da un leone e un pavone, mentre Diana ha accanto un cane e la luna semi-nascosta fra i capelli.
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