Grotta naturale
Varie

Grotta Patrizi

  

Descrizione -
dislivello: -47 m - sviluppo planimetrico: 260 m
La grotta presenta attualmente due ingressi, uno superiore a pozzo
(punto 2) ed uno inferiore (punto 1), orizzontale, che è stato aperto negli
anni '50 per agevolare i lavori di ricerca all'interno. Dall'ingresso artificiale,
percorrendo per una quindicina di metri un comodo corridoio, la cui volta
è a tratti franata, si giunge ad una saletta nella quale scende il pozzo di
7 m del vecchio ingresso; proseguendo oltre si entra in un'ampia sala che
immette in uno scivolo fangoso largo circa 3 m e lungo una ventina (punti
3-4). Poco prima della base dello scivolo, sulla destra, si aprono due basse
gallerie, che immettono in un ambiente più ampio (punto 9). Da questo
punto, procedendo sulla destra si entra in una saletta chiusa (punto 10),
con un piccolo ambiente sottostante a cui si accede tramite un pozzetto
che si apre nel pavimento; proseguendo invece dritto si giunge ad una
piccola stanza che immette a sua volta in uno stretto cunicolo che chiude
dopo una decina di metri; prendendo a sinistra e passando sotto un ponte
di roccia si può invece seguire, per 15 m, un ampio corridoio al termine
del quale, risalendo lungo una piccola colata calcitica sulla destra (punto
12), si arriva alla confluenza dei tre rami terminali della grotta (punto 13).
Il ramo di destra chiude in strettoia dopo circa 30 m, quello centrale dopo
10 m, mentre il ramo di sinistra prosegue dopo una risalita di circa 7 m,
effettuabile in opposizione, per un'altra ventina di metri.

Stato dell'ambiente -
La grotta è stata frequentata in tempi ormai lontani. A partire dal 1933, anno della prima esplorazione speleologica/archeologica, la grotta è
stata oggetto di diverse centinaia di visite. La sua localizzazione, all'interno
di un terreno privato, ha notevolmente limitato la possibilità di accesso.
Dalla sala alla base del pozzo d'ingresso è stato scavato un tunnel artificiale lungo una quindicina di metri, per creare un secondo ingresso più
agevole per gli scavi archeologici, che hanno modificato la morfologia della
prima parte della grotta.

Note tecniche -
Dall'ingresso normalmente utilizzato, il tunnel artificiale, non sono necessarie attrezzature.

Storia delle esplorazioni -
L'ingresso venne scoperto da S. Patrizi (CSR) nel 1932, in un terreno di sua proprietà. Il 27 aprile 1933, in seguito a lavori di allargamento del
pozzetto di ingresso, fu possibile iniziare l'esplorazione della grotta, che
venne dedicata al suo scopritore. Negli anni dal 1949 al 1954 furono
effettuati, dai soci del CSR (Patrizi, A.M. Radmilli, A.G. Segre ed altri) lavori
di scavo che portarono alla luce resti di sepolture di un individuo adulto e di uno più giovane nella galleria principale, e di un altro adulto nella sala di
fondo. Vennero inoltre rinvenute diverse suppellettili, ossa e utensili di selce
scheggiata, che permisero di datare le sepolture al neolitico medio. Subito
dopo la scoperta della grotta, Patrizi iniziò anche lo studio della fauna
ipogea; nel corso degli anni vi sono state condotte importanti ricerche
biospeleologiche.

Itinerario -
Dal km 47 della via Aurelia si imbocca la strada per la frazione di Sasso. Costeggiate le case del paese, si prosegue lungo la strada principale
per altri 2 km circa, fino ad arrivare ad un bivio da cui parte una strada
a sinistra. All'inizio di questa strada si trova il cancello di entrata della tenuta, recintata, al cui interno si apre la grotta. Per accedervi è necessario
chiedere il permesso al proprietario. Una volta entrati, si prosegue per circa
500 m alla destra del cancello.
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