Stato dell'ambiente - La grotta è stata molto frequentata, sia in epoca lontana che in tempi recenti (scavi archeologici). A partire dall?anno dell'inizio della frequentazione dei gruppi speleologici (1976), il numero complessivo di visite è stimabile in diverse centinaia. Lo stato dell'ambiente più interno appare integro, anche per le particolari caratteristiche delle grotte nei travertini (franosità , abbondanza di materiali terrosi) e per la presenza di un torrente (azione dilavante), che rendono meno percepibili gli effetti ambientali derivanti da un lato dalla frequentazione, dall'altro dalle caratteristiche di vulnerabilità proprie di una grotta situata a pochi metri dalla superficie agricola. E' in ultimo da ricordare che in questa galleria trova, probabilmente, recapito l'acqua inquinata della grotta il Bucone.
Note tecniche - Non sono necessarie attrezzature. Nei periodi di pioggia la galleria si allaga in vari punti.
Storia delle esplorazioni - La grotta è conosciuta da sempre. Nel 1949 venne esplorata parzialmente da archeologi fra cui F. Rittatore Vonwiller, e l'anno successivo L. Cardini e E. Tongiorgi effettuarono alcuni scavi. Nel 1976 sono state completate le esplorazioni, sempre da parte di archeologi. Nel tratto iniziale della grotta è stato rinvenuto materiale paletnologico; data l'importanza e l'originalità dei ritrovamenti, la Grotta Nuova ha dato il nome ad un "aspetto" particolare delle culture dell'età del Bronzo. Venne utilizzata come luogo di culto dall'epoca del Bronzo Antico a quella del Bronzo Recente (secoli XVIII - XIII a.C. circa; NEGRONI CATACCHIO, 1981 e 1983). I reperti sono esposti nel Museo Fiorentino di Preistoria e negli Antiquarium comunali di Ischia di Castro e Farnese.
Itinerario - Da Farnese si prende la strada per Pitigliano (GR). Dopo circa 7 km si imbocca la strada a sinistra che porta alle rovine di Castro e a Manciano (GR). Dopo 4,7 km, poco prima del ponte sul Fiume Fiora, si svolta in una strada bianca a sinistra, che porta a Canino, e la si percorre per meno di un chilometro fino ad una cabina elettrica poco sotto la strada. Si lascia la macchina 50 m più avanti, dove sulla sinistra parte un ripido sentiero in salita affiancato da un tubo, che si deve seguire per un centinaio di metri (+30 m di dislivello); quindi si piega a sinistra fra i cespugli e dopo 15 m ci si affaccia sulla grande dolina d'ingresso (15 minuti di cammino).
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14 Nov 17 alle 14.19 0
27 Gen 18 alle 19.07 Ale Staderini Busà Segnala per revisione Segnala per cancellazione
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