Nel 1930, quando la chiesa venne demolita per l'ampliamento di via di Porta Angelica, nell'ambito della realizzazione dei nuovi confini tra lo Stato Italiano e la Città del Vaticano, la fontana venne spostata nella posizione attuale. Addossata ad un prospetto in laterizi, più basso di circa un metro rispetto al piano stradale, la fontana è accessibile attraverso due rampe di scale curvilinee.
L'acqua, ora proveniente dall'Acquedotto Vergine, zampilla da una semplice cannella sormontata dall'epigrafe con la sigla SPQR e riempie una vaschetta rettangolare con bordo arrotondato, poggiante su piede sagomato. Sulla vaschetta è impostata una nicchia in travertino, delimitata da una coppia di lesene che sorreggono un arco, sormontato da una lunetta entro cui è una valva di conchiglia con i bordi arrotolati. Lievi modanature disegnano la superficie compresa fra le due lesene.
Sull'architrave si legge la data di esecuzione, "1898", mentre sulla cornice dell'arco vi è la scritta "ACQUA ANGELICA".
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29 Nov 17 alle 13.10 Manfred Donix
13 Ott 18 alle 19.54 Marco Segnala per revisione Segnala per cancellazione
Stato
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10058
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