La fontana fu commissionata da Papa Sisto V e in origine fu posta nella Villa Peretti Montalto. Quando alla fine dell'Ottocento la villa dell'Esquilino fu demolita da parte dei piemontesi per i lavori edilizi nella zona del Viminale, la fontana fu spostata in Via Genova. Lì rimase fino alla costruzione del Palazzo del Viminale. Ma fu ancora spostata e collocata dov'è oggi. Il nome "Prigione" deriva dal gruppo di statue che originariamente era all'interno del nicchione. Infatti una statua raffigurava un prigioniero informe, ispirato a Michelangelo, che cerca di liberarsi dalla schiavitù della materia.
La fontana è costituita da un grande nicchione con ai lati due sottili lesene. Le lesene sostengono il frontone decorato da teste di leone e festoni fiorati. Nella parte inferiore c'è una bassa piscina che raccoglie l'acqua che esce da una testa di leone. Ciascuna lesena laterale ha un basamento sul quale sono sospesi due catini muniti di cannella.
Sono disponibili informazioni addizionali.
Sono disponibili contenuti bibliografici.
links e media
bplinks
Sono disponibili contenuti mediatici.
Registrati o autenticati per accedere a tutti i contenuti.
esplorativo
documentativo
editoriale
22 Set 17 alle 1.18 Ale Staderini BusÃ
8 Ago 18 alle 10.37 Marco Segnala per revisione Segnala per cancellazione
Stato
esplorativo
documentativo
editoriale
7336
EOF
newsletter
Iscriviti alla Newsletter per ricevere il calendario delle attività e le news!
ok
Inserisci il codice di 4 cifre che ti è stato inviato.