Dopo lo scioglimento della Congregazione degli Eremiti di Monteluco avvenuta nel 1795, anche questo eremo entrò a far parte dei beni dell'ospedale di San Carlo dei Proietti o degli Esposti.
Prima del 1816 era concesso a Vincenzo Fagiani, che lo restituì al vescovo Canali in quella data. Nel Catasto Gregoriano risulta ancora di proprietà dell'Ospizio di S. Carlo di Spoleto, dove viene riportato come in vocabolo "Sopra la Maddalena".
Nella "Relazione della visita agli Eremi di Monteluco", redatta il 2 ottobre 1856, si riporta che ne avevo possesso il priore Giuseppe Ergasti ed in suo nome lo custodiva il tipografo Vincenzo Bossi: "locale ben ristretto, ma mantenuto in sufficiente stato e con annesso un piccolo orto ad uso giardino". Dopo il 1860 passò alla Congregazione di Carità che lo vendette a Natale Carena, usciere di Pretura. In seguito fu acquistato da Alfredo Subbioni.
Nei pressi della costruzione, in un anfratto nella roccia sono presenti degli adattamenti (sedili, piccoli stipi, ecc.) che di solito caratterizzano le grotte abitate in antico dai romiti.
Attualmente è raggiungibile solo attraverso uno stretto sentiero da percorrere a piedi e risulta in completo stato di abbandono
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esplorativo
documentativo
editoriale
21 Gen 18 alle 14.46 Alberto Filippetti
5 Feb 19 alle 16.33 Riccardo Ribacchi Segnala per revisione Segnala per cancellazione
Stato
esplorativo Nullo
documentativo Manca Scheda e foto
editoriale
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EOF
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