Eremo
Cultuali

Eremo di San Michele Arcangelo a Norma

  

Nella grotta di Sant’Angelo sono evidenti i segni del carattere cultuale del luogo, si notano infatti tracce di una cappella e di un altare a cui si accede da una scala.

Il culto sembra antichissimo: il Pantanelli cita alcuni scritti che parlano di un ninfeo o un tempietto dedicato alle Ninfe (più probabile però relativo alla città di Ninfa), ma non esistono fonti certe per tale ipotesi. Nel medioevo sembra che questo culto fosse molto attivo ed è interessante la denominazione “Sant’Angelo della Stramma” a testimoniare l’importanza di questa graminacea (Ampelodesma Mauritanicus) che ricopre i pendii brulli e calcarei esposti a sud e che erano fondamentali per la costruzione della capanne.

Secondo alcuni studi a Sant’Angelo erano devoti i Longobardi che nella loro conversione cristiana accostarono Odino a San Michele Arcangelo. Nel Lazio meridionale sono presenti vari culti di Sant’Angelo dedicati alle grotte, si possono citare la chiesa di Sant’Angelo a Sermoneta e il culto al tempio di cd Giove a Terracina. Potrebbe attestare la presenza longobarda nel Lazio meridionale durante la guerra con i Bizantini nel VII secolo, una spunto di approfondimento sicuramente molto interessante.

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