Criptoportico
Civili architettoniche

Criptoportico della polveriera

  
Elemento di Terme di Traiano


Al livello inferiore del recinto termale, in corrispondenza dell'esedra Sud-Ovest e del porticato antistante, si trova una lunga galleria, larga circa m. 8.30, comunemente nota come “criptoportico”. Un primo intervento di scavo, eseguito nel 1990, ha portato al rinvenimento di una serie di strutture costruite alla fine del XVIII secolo per installarvi una Polveriera, cioè la fabbrica di polvere da sparo.

I lavori, ripresi con l’intento di recuperare l’ambiente, hanno portato nel 1998 al rinvenimento di un muro trasversale sul fondo della galleria, con orientamento differente da quello delle strutture traianee che gli si appoggiavano, e quindi ad esse precedente. La muratura in laterizio costituiva la facciata di un grande edificio, del quale è visibile quasi interamente l'apertura principale, un’arcata larga 10 metri e alta quattordici, e una parte di quella laterale, di circa sei metri. Nello spazio a vela tra le due arcate, entrambe chiuse in età traianea, si conserva un ampio tratto di intonaco affrescato, con la raffigurazione di una città cinta da mura turrite, ormai nota come "Città Dipinta". La datazione dell’affresco e dell'edificio su cui si trova è certamente anteriore all’epoca di Traiano, e probabilmente da fissare nella seconda metà del I secolo d.C. (età flavia).


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