Il monumento risale al II secolo d.C., ha pianta rettangolare (5,4 x 7,8 m) e si compone di due piani, con un pronao in antis in opera laterizia; quest'ultima è stata realizzata a due colori, ossia con mattoni gialli per le strutture e rossi per le decorazioni.
Le pareti dell'edificio sono conservate fino all'attaccatura del tetto, che si ritiene fosse a doppio spiovente. La cella (4,96 x 4,30 m) aveva una volta a crociera con un arcosolio sul fondo tra le nicchie semicircolari, e su ogni parete laterale si trova una nicchia identica a quella di fondo con sopra una finestrella strombata; sono rimaste tracce delle lastrine in marmo che coprivano le nicchie.
La camera funeraria era sistemata nel piano inferiore come di consuetudine, con accesso sul lato lungo di nord-est sopra la quale si trovava probabilmente un'iscrizione inquadrata in una cornice di laterizio rosso.
Alcuni saggi archeologici hanno dimostrato l'uso dell'edificio anche in età medievale: fu utilizzato come mulino, con una ruota a pale sistemata orizzontalmente. Tra il XVII e il XVIII secolo un incendio distrusse l'edificio, portandolo all'abbandono.
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Auxilium petere ?
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