La catacomba di Domitilla è una catacomba di Roma, posta sulla via Ardeatina, nei pressi delle catacombe di San Callisto, nel moderno quartiere Ardeatino.
La catacomba è sita nell'antico praedium Domitillae, attestato dalle fonti letterarie antiche e da ritrovamenti epigrafici. Nella famiglia dei Flavi, nel I secolo, esistevano due figure femminili col nome di Flavia Domitilla: - la prima è la proprietaria del suddetto fondo, moglie del console del 95 Flavio Clemente; - la seconda è la nipote dello stesso console, venerata come martire nel IV secolo. La catacomba dunque deve il suo nome ad una delle due Domitilla, della famiglia dei Flavi, convertiti al cristianesimo e per questo perseguitati.
Nell'indice degli antichi cimiteri cristiani di Roma (Index coemeteriorum vetus), la nostra catacomba ha questa denominazione: Cymiterium Domitillae, Nerei et Achillei ad sanctam Petronellam via Ardeatina.
« E tu abbandoni la via Appia e giungi all'Ardeatina. Poi scendi per una scala ai santi martiri Nereo e Achilleo. » (Citazione in De Santis - Biamonte, p. 72) Queste indicazioni letterarie hanno trovato conferma negli scavi archeologici, nella scoperta cioè di una testimonianza monumentale del culto dei due martiri.
Scavi archeologici condotti nel XX secolo, hanno permesso di scoprire nel sopra terra insediamenti funerari risalenti alla fine dell'età repubblicana (I secolo a.C.); il cimitero subdiale continuò a svilupparsi fino al tardo-impero, quando membri di nobili famiglie cristiane desideravano essere sepolti nei pressi delle reliquie dei martiri. Questo cimitero all'aperto è composto da una varia tipologia di sepolture: forme, colombari, mausolei.
Il cimitero sottoterra si sviluppa invece nel II-III secolo, dapprima come nuclei funerari distinti, poi uniti in un'unica grande catacomba.
Abbandonata e dimenticata, la catacomba fu scoperta da Antonio Bosio alla fine del Cinquecento, e studiata da Giovanni Battista de Rossi nella metà dell'Ottocento.
La catacomba si sviluppa soprattutto su due piani, anche se in alcune parti sono stati scavati anche un terzo ed un quarto piano. Si distinguono inoltre sette regioni, tutte di epoca pre-costantiniana.
Dall'attuale ingresso del cimitero si accede alla basilica dedicata a Nereo ed Achilleo, che, dai rinvenimenti epigrafici, è databile fra il 390 ed il 395; la sua edificazione ha portato a sacrificare alcune gallerie e allo sconvolgimento dell'assetto funerario preesistente. Nella zona dell'abside sono stati scoperti i resti del ciborio, edificato sopra la tomba dei martiri, e costituito da resti di due colonnine; in particolare, quella dedicata ad Acilleus (così la scritta dedicatoria) riporta ancora integra la scena del martirio, scolpita nel marmo, che ritrae un personaggio vestito con abiti militari che sta per decapitare un altro personaggio vestito con una lunga tunica; sullo sfondo si vede una corona d'alloro, simbolo del martirio.
Alle spalle della basilica sorse nel IV secolo una nuova regione cimiteriale, ricca di tombe, data la vicinanza del santuario martiriale. Qui si trova l?arcosolio della matrona Veneranda, con la pittura che ritrae la matrona introdotta in paradiso dalla martire Petronilla, riconoscibile dalla didascalia Petronella mart(yr). Tale edificio posto nella tenuta di Tor Marancia lungo il margine di Via delle Sette Chiese venne portato alla luce nel 1874.[1]
Un'altra regione precostantiniana, ed anche una delle più conosciute dell'intera catacomba, è quella denominata ipogeo dei Flavi. Esso nasce nel II secolo, è di carattere familiare ed in origine pagano: è composto da un'ampia galleria, caratterizzata da una ricca decorazione, su cui si aprono lateralmente quattro nicchioni, ove erano posti i sarcofagi dei membri più importanti della famiglia; in fondo vi era la zona per le sepolture dei servi e dei liberti.
Altri importanti monumenti sono il cubicolo di Ampliato e la regione denominata dello scalone del mosaico.
Sono disponibili informazioni addizionali.
links e media
bplinks
Sono disponibili contenuti mediatici.
Registrati o autenticati per accedere a tutti i contenuti.
esplorativo
documentativo
editoriale
20 Giu 17 alle 14.50 0
20 Set 18 alle 21.24 Marco Segnala per revisione Segnala per cancellazione
Stato
esplorativo
documentativo
editoriale
3283
EOF
newsletter
Iscriviti alla Newsletter per ricevere il calendario delle attività e le news!
ok
Inserisci il codice di 4 cifre che ti è stato inviato.