Il Casale del Cavaliere è un vero e proprio fortilizio: data la posizione elevata e le caratteristiche architettoniche, doveva avere funzioni di osservazioni e difesa in epoca medioevale.
Il fabbricato risale certamente agli inizi del XVI secolo, anche se le notevoli quantità di materiale antico sparso nei terreni circostanti o inglobate nelle strutture murarie, sono la testimonianza che un'imponente villa romana doveva precedentemente occupare questa strategica posizione. La Tenuta del Cavaliere deriva dall'unificazione di tre distinti fondi che componevano la tenuta, appartenenti a differenti proprietari. Casale Nuovo, la Cementara e il Palazzetto. Questi in parte confluirono, tra la fine del XV e gli inizi del XVI secolo nei beni di Anastasia Cavalieri, vedova di Giorgio Mattuzzi; nel 1640, in seguito ad una donazione furono riuniti dall'Ordine Ospedaliero di S. Giovanni di Dio dei Fatebenefratelli in un unico possedimento, Casale dei Cavalieri o de' Cavalieri, dal nome del suo principale proprietario.
Dopo la soppressione degli Ordini religiosi nel 1873, il Fatebenefratelli venne espropriato e nel 1833 passò agli Ospedali riuniti di Roma fino alla fusione del Pio Istituto (1896). Con lo scioglimento degli Enti Ospedalieri gran parte del patrimonio storico-monumentale urbano e rustico del Pio Istituto è stato trasferito a Roma Capitale che provvede alla tutela e valorizzazione anche delle tenute.
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Auxilium petere ?
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