In questa zona i pozzi degli acquedotti che transitano (Claudio e Marcio) sono difficilmente identificabili sia perché i terreni sono sempre stati coltivati, e probabilmente anche per le piene del vicino fiume Aniene.
Tuttavia c’è un edificio che, nei suoi sotterranei, conserva un bellissimo tratto di acquedotto Marcio, perfettamente conservato e facilmente accessibile. Il fondo è ancora oggi costituito da fango e limo, parzialmente essiccato ma probabilmente soggetto ad allagarsi in occasione di piene del fiume o in periodi di piogge intense.
Le pareti sono intonacate con opus signinum e ricoperte di consistenti conglomerati calcarei. La volta è in alcuni tratti a cappuccina e si alterna con altri tratti scavati direttamente nel travertino. Sul fondo sono presenti blocchi di distacco dalle volte e dalle pareti.
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Auxilium petere ?
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