Ulteriori vestigia, rinvenute più a monte di quelle di Cortaccione, attestano che nello stesso condotto di Cortaccione venivano immesse anche le acque della villa della Vallocchia. In una relazione tecnica presentata al Consiglio comunale del 23 marzo 1823 (Archivio Mun. N. 3152) si legge: "Lungo il Monte (di Borgiano), al cui piè sono le allacciature delle quali si parla (quelle d'opera romana presso Cortaccione) vi sono ruderi di antichi acquedotti. Per tradizione avuta dai naturali di quei luoghi si ha che quelli servissero per introdurre nell'acquedotto le acque della villa della Vallocchia".
La portata dell'acquedotto di Cortaccione divenne presto insufficiente con il rapido crescere della popolazione, per cui si decise di allacciare anche le sorgenti a monte di Cortaccione, in località La Vallocchia, come già fu fatto in epoche precedenti.
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10 Gen 18 alle 23.21 Alberto Filippetti
28 Gen 19 alle 21.54 Riccardo Ribacchi Segnala per revisione Segnala per cancellazione
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