Nel Tuscolano sgorgava la fonte Cabra, che ritenuta di scarsa qualità da Agrippa, venne per volontà dell’Imperatore lasciata agli abitanti di questi luoghi, dove costituì il più importante sistema di rifornimento idrico. Inoltre, secondo turni stabiliti e quantità prefissate, veniva erogata alle ville della zona, tra le quali quella di Cicerone, che pagava per tale servizio una tassa ai Tuscolani.
L’acqua venne chiamata dai Tuscolani anche Augusta, in segno di gratitudine verso l’Imperatore e presenta i resti del proprio acquedotto a Rocca di Papa, nella località che trae la denominazione Arcioni proprio dagli archi dell’antico acquedotto, di cui ad oggi rimangono in piedi solo otto arcate.
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Auxilium petere ?
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