La grotta ha uno sviluppo prevalentemente verticale ed è impostata su una lunga frattura orientata N38°E che, a partire da circa 120 m di profondità, assume la forma di estesa diaclasi con uno sviluppo verticale di quasi 180 m ed un'estensione orizzontale di circa 150 m esplorati, percorribili su più livelli. Dall'ingresso fino alla sala di -180 la grotta presenta una serie di pozzi intervallati da brevissimi tratti di meandro, oppure da strettoie. Nella prima parte, fino a -120, i pozzi hanno la comune forma a fuso, mentre di seguito, e fino al fondo, gli ambienti presentano la tipica forma stretta e allungata delle diaclasi. DALL'INGRESSO ALLA STRETTOIA 'WEIGHT WATCHERS' (-120) L'ingresso è un buco di 50 cm di altezza e 80 cm di larghezza (talvolta viene ostruito con un masso dai pastori). Dall'ingresso si entra in un salto di 4 m che arriva sulla sella di un conoide terroso; rivolti verso l'ingresso, si scende verso destra, con uno scivolo che in breve conduce ad un passaggio basso e ad una strettoia ('l'Accettazione'). Dal conoide terroso scendendo dall'altra parte si arriva alla base di un pozzo profondo una ventina di metri, chiuso (non rilevato). La strettoia 'dell'Accettazione' immette direttamente in un pozzo profondo 16 m. A metà pozzo si pendola verso una sella rocciosa (punto 6), oltre la quale si apre un pozzo profondo 31 m, largo 9x4 m. Dalla base si percorrono 5 m di meandro che portano direttamente ad un pozzo di 9 m, con sezione orizzontale tondeggiante. Ancora uno stretto meandro lungo 5 m è seguito da un salto di 4 m. Immediatamente davanti si apre un ampio (7x5 m) pozzo di 33 m, sotto il quale parte subito un nuovo pozzo, dall'imbocco stretto, profondo 17 m. Alla base del pozzo (-120 m) si trova una strettoia ad 'S'. DALLA STRETTOIA 'WEIGHT WATCHERS' (-120) ALLA SALA DI -180 La strettoia ad 'S' ('Weight Watchers') termina con una impegnativa uscita direttamente sul pozzo successivo. Si scende il P15, a sezione circolare nella parte alta, poi nella diaclasi che caratterizza tutta la parte bassa della grotta. Dalla base si scende arrampicando per una decina di metri con stretti passaggi in frana, fino a raggiungere la sommità di un P17, stretto e scomodo. Si prosegue immediatamente sotto con uno stretto pozzo profondo 22 m; a metà altezza (punto 24) si pendola a destra fino ad uno scivolo lungo 4 m, su blocchi, subito seguito da un salto da 6 m. Alla base si trova una sala di crollo (punti 27-28), sospesa su una diaclasi (-180). DALLA SALA DI -180 AL FONDO (-315) Dalla sala di crollo è possibile continuare la discesa oppure proseguire in orizzontale nella lunga diaclasi, per circa 150 m (non rilevata), con impegnativi traversi sospesi nel vuoto, pendoli e frane sospese, con un percorso a sali-scendi, peraltro di non facile individuazione. Alla chiusura della diaclasi, una piccola apertura sulla parete di sinistra dà accesso ad un fuso ascendente, percorso da un rivolo d'acqua che scende dall'alto. Dalla sala di crollo è possibile, risalendo dei blocchi, affacciarsi su un pozzo profondo 65 m. Il pozzo, allungato sulla frattura (in orizzontale non si riesce a vederne la fine), è largo da 2 a 4 m. Alla base, un ambiente allungato costituito da blocchi e detrito, una fessura (punto 31) immette nell'ultimo pozzo, profondo circa 70 m. Da qui al fondo, un complicato caos di massi, non è stato eseguito il rilievo. Comunque, la profondità totale dell'abisso dovrebbe essere di circa 315 m. CORRENTI D'ARIA E NOTE IDROLOGICHE La grotta si comporta da ingresso alto (d'estate aspira, d'inverno soffia). Nelle stagioni piovose i pozzi della prima parte sono battuti dall'acqua, che però difficilmente crea problemi per la discesa. La parte profonda è probabilmente sempre asciutta. Stato dell'ambiente La grotta, esplorata soprattutto nel periodo 1991-93, è stata oggetto di un numero ridotto di visite, fino ad oggi probabilmente non superiore a qualche decina. Per evitare cadute accidentali del bestiame, l'imbocco viene generalmente chiuso dai pastori mediante il collocamento di un masso. Ad eccezione dell'allargamento di alcune strettoie e di modeste tracce del passaggio degli speleologi, l'ambiente sotterraneo si presenta integro. Note tecniche DALL'INGRESSO ALLA STRETTOIA 'WEIGHT WATCHERS': P4 d'ingresso (corda 15 m), P16 (corda 20 m, a metà si pendola verso la sella), P31 (corda 40 m), P9 (corda 15 m), P4 (corda 8 m), P33 (corda 40 m), P17 (corda 25 m), strettoia 'Weight Watchers' (-120). DALLA STRETTOIA 'WEIGHT WATCHERS' ALLA SALA DI '180: La strettoia immette in un P15 (corda 20 m), discesa in arrampicata di 10 m, P17 (corda 25 m), P22 da scendere solo fino a metà poi si pendola verso lo scivolo (corda 30 m), P6 (con la stessa corda del P22), sala (-180). DALLA SALA DI -180 AL FONDO: P65 con traverso di 3 m alla partenza (corda 80 m), P70 (corda 90 m), fondo (-315). Storia delle esplorazioni Esplorata parzialmente nel 1983 dal Tri.Ma. fino alla base del pozzo cieco (-25 m). Il 19 maggio 1991 sono iniziate le esplorazioni in comune fra il Tri.Ma. e il GS CAI Latina. G. Landolfi superava la strettoia dell'Accettazione. Fra il 26 maggio e il 15 agosto 1991 le esplorazioni sono proseguite ad opera dello stesso gruppo, con G. De Meo, D. Filosa, Landolfi e altri; superando varie strettoie e pozzi si giungeva fino a -180 m. Il 19 settembre 1992 M. Milizia ha percorso la diaclasi orizzontale a -180 discendendo un pozzo cieco di 50 m. Il 9 aprile 1993 De Meo e Milizia hanno completato l'esplorazione della diaclasi.
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Auxilium petere ?
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