Grotta naturale
Varie

Abisso Scorpion

  

L'ingresso, allargato dagli esploratori, è un piccolo buco largo 35 cm e lungo 1 m, che immette in un pozzo profondo 15 m. D'inverno dall'ingresso fuoriesce una corrente d'aria calda. Alla base del P15 un breve scivolo porta ad un P5 che immette subito in un pozzo di 20 m, che, con uno scivolo, porta all'ambiente terminale della grotta. Dalla base dello scivolo (punto 7), nella direzione opposta, si imbocca una stretta fessura che dopo pochi metri (punto 10) sfocia in un pozzo profondo 10 m, la cui base, coperta di fango e sassi, segna il fondo della cavità (punto 11, -60). Sempre dall'ambiente terminale, si dipartono tra i massi di frana, due strette prosecuzioni (punti 8 e 9) da cui fluisce parte della notevole corrente d'aria presente all'ingresso. La cavità è impostata su una frattura orientata N36°E che ne caratterizza la morfologia. In alcuni punti l'ambiente è piuttosto franoso, cosa che impone cautela nella progressione. Stato dell'ambiente La grotta, aperta nel 1997 in seguito ad un intervento di disostruzione, è stata oggetto di un numero ridottissimo di visite, fino ad oggi probabilmente non superiore alla decina. All'interno non si segnalano alterazioni dello stato dell'ambiente. Note tecniche P15 d'ingresso+P5+P20 (corda unica di 60 m), P10 (corda 15 m), fondo (-60). Storia delle esplorazioni Esplorata il 9 marzo 1997 dal GSG (Maria Grazia Lobba, Valentina Todisco, F. Nozzoli, P. Baldassarre, A. Gagliardi) e GS CAI Esperia (Antonella Di Costanzo).


(di Francesco Nozzoli) 

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