L'ingresso della cavità è un cunicolo inclinato (diametro 50 cm) dal fondo terroso, interessato da una sensibile corrente d'aria in uscita nel periodo invernale. Mezzo metro sotto l'ingresso si incontra una strettoia, superata la quale, si accede al primo pozzo, profondo 13 m, alla base del quale (punto 3), uno stretto mandrino si getta nel secondo pozzo, di 25 m. Questo pozzo, impostato su una frattura orientata NW-SE, si presenta subito piuttosto ampio; il fondo del pozzo è completamente occluso da un accumulo di massi, mentre la prosecuzione si trova una decina di metri sopra il fondo, in una piccola 'finestra' (punto 6) soffiante nella parete SW. Superata la stretta 'finestrella', un saltino di 5 m porta alla base di un fuso parallelo al P25. In questa saletta, proseguendo sempre nella stessa direzione, si incontra un'altra 'finestrella' (punto 7), che dà accesso al pozzo successivo, profondo 11 m. Alla base del P11, parte un meandro lungo una decina di metri che, dopo una brusca curva a destra in corrispondenza di uno slargo caratterizzato da una pozzetta di fango, sprofonda (punto 11) in un P8.In questo pozzo, la grotta sembra assumere dimensioni maggiori, tanto che la sua base (punto 12) si guadagna il nome di 'il posto figo'; da qui in rapida sequenza, con due pozzi (7 e 20 m) si accede ad un ambiente piuttosto grande in cui la grotta si biforca (punto 16). In direzione NW, parte (punto 17) un ampio pozzo profondo 20 m, di cui si nota un'interessante possibile prosecuzione ascendente; alla base del P20, grandi blocchi sono ammassati all'imbocco di un pozzo successivo, in fessura (orientata NE-SW). Il pozzo in fessura, profondo 20 m, presenta, 8 m sotto la sua partenza, una cengia inclinata risalendo la quale, in direzione NE, si accede ad un pozzo parallelo più ampio. Entrambi i pozzi (piuttosto bagnati) si uniscono in un meandro, inclinato in direzione SW, che in breve diviene inaccessibile (notata corrente d'aria). Se dalla sopraccitata biforcazione (punto 16) si prosegue in direzione SE, si percorre un'alta galleria che segue la pendenza degli strati, si scendono due saltini nella galleria (7 e 5 m) e si giunge alla base (punto 25) di un fuso cilindrico molto grande. Sempre nella stessa direzione, attraversata la sala che costituisce la base dell'alto fuso, si imbocca un meandro; dopo pochi metri di progressione a mezza altezza, è necessario scendere alla base del meandro, caratterizzata da un piccolo rivolo d'acqua. Il meandro ed il rivolo si perdono poi in una minuscola fessura (punto 27), mentre la prosecuzione si trova 1 m più in alto a destra (punto 28) ed è caratterizzata da una strettoia che permette l'accesso ad una stanzetta e successivamente ad un lungo cunicolo che si getta (punto 30) in un ampio pozzo profondo 26 m. Dalla base del pozzo (punto 31) parte un largo meandro in discesa percorso dal ruscelletto, che si perde in una stretta fessura. Il pozzo successivo (7 m) si imbocca, invece, salendo un gradino alto 1,5 m. Subito dopo si giunge (punto 33) ad un P15, sul cui fondo una strettoia dà accesso ad un piccolo vano molto fangoso (punto 37); da tale piccolo ambiente, proseguendo nella direzione di arrivo si supera una strettoia che porta ad un successivo P5 che chiude in fessura (punto 39, fondo, -166). Se dal piccolo vano fangoso (punto 37) si imbocca un cunicolo diretto verso NW, si accede alla base (punto 38) di un grande fuso, che è stato risalito per 15 m senza trovare prosecuzioni percorribili. Stato dell'ambiente La grotta è stata scoperta nel 2000 e il numero complessivo di visitatori probabilmente non è ancora superiore a qualche decina. Ad eccezione di modesti lavori di disostruzione per il necessario allargamento di alcuni passaggi, la grotta è integra. Note tecniche P13, P25 (si scendono solo 15 m, poi si entra nella 'finestrella'), P5, 'finestrella', P11, P8, P7+P20, biforcazione. Ramo per il fondo (galleria in discesa): P7, P5, strettoia, P26, si sale un gradino, P15, P5, fessura 'terminale' (-166). Storia delle esplorazioni Esplorata fra marzo e giugno 2000 da F. Nozzoli e D. Dalmiglio (GSG), M. Barbati, A. Zambardino, F. Rossi e Lucilla Lustri (SCR).
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Auxilium petere ?
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