Grotta naturale
Varie

Abisso della Ciauchella

  

Il pozzo d'ingresso (pozzo 'Verde') è profondo 20 m; l'imbocco misura 8x5 m e ha una forma di imbuto diviso a metà da un ponte di roccia. Alla base un ripido scivolo terroso, interrotto da un saltino di 2 m, è seguito da un altro ripido accumulo detritico che occupa una spaziosa rientranza dell'ambiente e che si immette direttamente sulla partenza del pozzo successivo, profondo 80 m, che quindi riceve le possibili scariche di sassi. I primi 8 m del P80 (pozzo 'del Nicchione') si scendono in un camino verticale tra due pareti distanti 0,5-1 m. Anche qui sono presenti piccoli accumuli di detrito mobile. Superata questa prima parte, si accede al grande fuso del P80, totalmente verticale, con diametro di 6 m a metà altezza. Le pareti, molto regolari e lisciate dallo scorrimento delle acque, sono in parte ricoperte di patine di concrezione. Il fondo del pozzo ha pianta quasi circolare (7x5 m) e presenta per metà un accumulo detritico poco inclinato a cui segue un piano orizzontale concrezionato, con all'estremità opposta una vasca d'acqua limpida. Durante la stagione piovosa l'intera superficie del fondo è battuta da uno stillicidio diffuso. Subito a sinistra si apre un pozzetto di 6 m, alla cui base uno stretto cunicolo conduce alla partenza di un grande pozzo profondo circa 130-140 m. Il pozzo è una via di discesa alternativa a quella comunemente usata, che, invece, tramite pozzi paralleli, ritorna su questo pozzo circa alla sua metà, proseguendo quindi da lì per raggiungere il fondo della grotta. Se, invece, alla base del P80, si traversa sopra il pozzetto di 6 m, senza scenderlo, si accede ad un breve (5 m) meandro che sfonda direttamente su un pozzo di 30 m. Una ulteriore alternativa, molto più scomoda consiste nel risalire a destra, prima del meandro, 4 m in arrampicata fino ad una piacevole saletta, base di un altro fuso, con una grande vasca d'acqua profonda più di 1 m. Accanto alla vasca, una risalita di 6 m raggiunge una 'finestra' che immette in un pozzo di 16 m, alla cui base si supera una strettoia e ci si ritrova sul P30, una decina di metri sotto l'attacco. Il P30 (pozzo 'Testa') è ampio alcuni metri. Alla base ci sono due diverse possibilità di discesa. Per prendere la via migliore (segnata con vernice rossa) si entra, dalla parte opposta, nel finestrone sormontato da un arco di roccia. Si traversa il pozzo al di là della finestra raggiungendo una comoda e spaziosa cengia. Alla base della parete opposta alla finestra si apre lo stretto imbocco di una verticale di 23 m. Il pozzo si allarga e, sceso, porta su una cengia. Da qui, spalle alla parete, si traversa costeggiando un arco naturale e ci si affaccia sul P85. Alla base del P30 è possibile seguire una seconda via di discesa. Evitando la traversata, si prosegue la discesa con una verticale di 10 m, a cui segue un pozzo che conduce anch'esso alla partenza del P85. Come si può osservare, il rilievo (effettuato nel 1967 e mai più ripetuto) del tratto compreso fra la base del P80 e la sommità del P85 non corrisponde a quanto riscontrato in grotta; si nota infatti che la profondità di questo tratto supera di una ventina di metri la profondità effettiva. Effettuata la traversata sopra l'arco naturale, si sbuca a metà di un grande pozzo che in questo punto ha una forma tondeggiante e un diametro di circa 7 m, che va gradatamente allargandosi verso il basso. Da questo terrazzo il pozzo risulta profondo 85 m, mentre verso l'alto sale per una cinquantina di metri (come detto sopra, la sommità del pozzo può essere raggiunta dal cunicolo che parte al di sotto del P80). Si scendono circa 8 m fino ad arrivare ad una grossa clessidra sulla sinistra, utilizzata per l'ancoraggio della corda. Da qui si scende per circa 45 m fino ad una cengia a scivolo; a destra si trova una sella in parete (battuta da un forte stillicidio) che divide il fuso principale da un pozzo parallelo profondo 20 m. Questo pozzo parallelo. separato in alcuni punti da un diaframma, accompagna il fuso principale fino ad una decina di metri dal fondo, e termina con un ripido scivolo concrezionato; una finestra lo mette nuovamente in comunicazione con il P85. L'ampia base del P85 (8x4 m) ha il pavimento ricoperto da un crostone stalagmitico ed è battuta da un forte stillicidio. In fondo al pozzo si trova una profonda vasca d'acqua a pianta rettangolare (2x3 m). Dalla base del pozzo iniziano un cunicolo stretto e tortuoso che scende circa 15 m (fino al fondo di quota -287) e il pozzo 'Terminale', profondo 23 m, con l'inizio a scivolo un po' stretto. Alla base dell'ultimo pozzo (fondo, -296) si trova uno stretto cunicolo impraticabile. Per quanto detto sopra, si ritiene che la profondità effettiva della grotta sia di almeno una ventina di metri inferiore a quanto riportato nel rilievo del 1967 e in questo testo. Stato dell'ambiente A partire dal 1964, anno della scoperta, la grotta è stata oggetto di diverse centinaia di visite. Ad eccezione di modeste tracce del passaggio degli speleologi, l'abisso non presenta elementi di alterazione dello stato dell'ambiente. Note tecniche P20 d'ingresso (corda 30 m), P80 (corda 100 m), P30 fino a un terrazzo (corda 45 m), P23 raggiungibile traversando un pozzo oltre il finestrone sormontato da un arco di roccia, P85 (corda 100 m) con grande clessidra poco sotto la partenza, poi, a circa -50, è possibile pendolare 5 m per evitare l'acqua. Dalla base, P23 conclusivo, fondo (-296).

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