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Nel bosco ecco la Villa di Domiziano
- di Grazia Pattumelli
- 23 Giu 2019 alle 16.05
Parco Circeo Villa Domiziano
Nel bosco ecco la Villa di Domiziano
Istituito insieme alla città di Sabaudia nel 1934, il Parco regionale del Circeo è una delle più antiche aree naturali protette d’Italia. È grazie a quei vincoli che le vaste spiagge sono rimaste incontaminate. Una foresta unica, caratterizzata da una biodiversità eccezionale, tra zone umide colorate da aironi e bufali, che custodisce tesori imperdibili come la Villa di Domiziano. La residenza al mare dell’omonimo imperatore romano è situata proprio sotto il profilo del promontorio noto per il mito di Ulisse. Un sito archeologico che si estende su 45 ettari, in larga parte ancora da scoprire tra il fitto bosco, oggetto di molti saccheggi in passato e visitabile solo su prenotazione (ottomila le visite l’anno).
I tour con gli operatori di Pangea, amatissimi anche dai bambini, portano alla scoperta delle terme, delle peschiere sul lago e delle affascinanti cisterne sotterranee. Nei tunnel che portavano l’acqua alla villa attraverso un complesso sistema di opere idrauliche si ammirano ancora i graffiti degli schiavi rinchiusi nel buio per punizione.
Istituito insieme alla città di Sabaudia nel 1934, il Parco regionale del Circeo è una delle più antiche aree naturali protette d’Italia. È grazie a quei vincoli che le vaste spiagge sono rimaste incontaminate. Una foresta unica, caratterizzata da una biodiversità eccezionale, tra zone umide colorate da aironi e bufali, che custodisce tesori imperdibili come la Villa di Domiziano. La residenza al mare dell’omonimo imperatore romano è situata proprio sotto il profilo del promontorio noto per il mito di Ulisse. Un sito archeologico che si estende su 45 ettari, in larga parte ancora da scoprire tra il fitto bosco, oggetto di molti saccheggi in passato e visitabile solo su prenotazione (ottomila le visite l’anno).
I tour con gli operatori di Pangea, amatissimi anche dai bambini, portano alla scoperta delle terme, delle peschiere sul lago e delle affascinanti cisterne sotterranee. Nei tunnel che portavano l’acqua alla villa attraverso un complesso sistema di opere idrauliche si ammirano ancora i graffiti degli schiavi rinchiusi nel buio per punizione.
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